Quella appena trascorsa è stata una settimana molto movimentata, culminata con l’orribile alluvione lampo che lo scorso lunedì 18 Novembre 2013 ha travolto un’ampia area della Sardegna nord-orientale, fra Olbia e i paesi dell’entroterra del nuorese, causa il passaggio di una pericolosa linea di convergenza venti (nel settore pre-frontale) nei bassi strati, fra gli umidi e caldi venti di scirocco con i più miti e secchi venti di libeccio, che ha innescato lo sviluppo di imponenti “Clusters temporaleschi” che si sono sviluppati sulla coda di un poderoso sistema convettivo, di tipo “V-Shaped” che si era sviluppato fra il Canale di Sardegna e l’alto Canale di Sicilia, con un imponente nuvolosità cumuliforme che ha raggiunto altezze considerevoli, oltre i 13-14 km (davvero notevolissime per le nostre latitudini). I violenti temporali pre-frontali, ben supportati nei bassi strati dall’umido e caldo flusso sciroccale che in quelle ore premeva verso le coste orientali sarde, hanno risalito la parte orientale e centrale dell’isola, allo stadio giovanile, riuscendo cosi a scaricare in meno di 24 ore circa 380-370 mm di pioggia nelle aree montuose più interne. Archiviata questa “cattiva” fase di maltempo il tempo, nel corso del fine settimana, comincerà a prendere un impronta dal sapore tardo autunnale, simil invernale. Sullo scacchiere barico euro-atlantico si iniziano a delineare dei cambiamenti di una certa importanza, riconducibili a temporanei indebolimento del ramo principale del “getto polare”, che comincia ad assumere un andamento piuttosto ondulato, fra America settentrionale, nord Atlantico e Europa.

SABATO 23 NOVEMBRE 2013
Al mattino prevarranno i cieli nuvolosi o molto nuvolosi sulle regioni settentrionali, con tendenza all’avanzamento di successive schiarite fra Liguria, Piemonte e alta Lombardia. Nel corso della mattinata piogge di debole e moderata intensità risaliranno l’Adriatico centro-settentrionale, bagnando l’Emilia/Romagna, basso Veneto e bassa Lombardia, con possibili sconfinamenti fino all’alta Toscana, mentre sull’Appennino Tosco/Emiliano arriveranno delle nevicate fino a 700-600 metri di quota. Sulle regioni centrali e meridionali prevarranno i cieli nuvolosi o molto nuvolosi, con qualche pioggia a carattere sparso. Il maltempo insisterà fra basso Lazio, Campania, Basilicata tirrenica e Calabria, dove si verificheranno forti rovesci di pioggia e temporali, localmente anche di forte intensità e di carattere grandinigeno, con colpi di vento e fulminazioni. Durante la mattinata dei temporali sparsi sono attesi pure sulla Sardegna settentrionale, in particolare nell’area fra sassarese e nuorese, e sull’ovest Sicilia, fra trapanese e palermitano. Delle piogge e qualche rovescio raggiungerà in mattinata anche le zone alluvionate del nuorese e della provincia di Olbia, dove comunque non si dovrebbero verificare delle precipitazioni particolarmente violente. Si tratterà di fenomeni solo a tratti intensi, ma di breve durata. Ampie porzioni di cielo sereno o poco nuvoloso si apriranno lungo tutta l’area ionica, fra Sicilia orientale, Calabria ionica e Puglia.
Nel pomeriggio il grosso del maltempo, con forti rovesci di pioggia e temporali intensi, si concentreranno sulle regioni tirreniche, specie fra Lazio, Campania, Basilicata tirrenica e Calabria, dove arriveranno delle precipitazioni caratterizzate da elevati indici di rain/rate. Le piogge e i temporali più intensi insisteranno fra la Ciociaria, casertano, napoletano e salernitano, dove giungeranno dei “Clusters temporaleschi” piuttosto attivi, capaci di dare luogo a forti rovesci di pioggia, seppur di durata limitata, con apporti pluviometrici significativi sul versante occidentale dei rilievi Campani e su quelli della Basilicata occidentale. Una nuvolosità, a tratti piuttosto compatta, risalirà le regioni settentrionali, estendendosi su gran parte della pianura Padana, fino a Lombardia e Piemonte. Le nuvole che risaliranno dall’Adriatico porteranno delle piogge di debole e moderata intensità fra l’Emilia/Romagna, il basso Veneto e la bassa Lombardia. Ancora qualche pioggia sulla Sardegna settentrionale, mentre dei rovesci e nuovi temporali si svilupperanno sopra il basso Tirreno, interessando la Sicilia occidentale, con forti scrosci di pioggia fra trapanese, palermitano e messinese tirrenico. Solo sul settore ionico, fra Sicilia orientale, Calabria ionica e Puglia, permarranno ancora ampie porzioni di cielo sereno o poco nuvoloso.
Al mattino graduale miglioramento su tutte le regioni settentrionali, con l’apertura di schiarite sempre più ampie che si estenderanno al resto delle regioni, comprendendo Friuli Venezia Giulia, Venezia, Emilia e Romagna. Schiarite e ampi spazi soleggiati cominceranno ad aprirsi anche fra Liguria, Toscana, e successivamente pure su Umbria e Lazio. Ancora nubi con residue piogge sulla Sardegna orientale. Solo sulle regioni adriatiche, le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, si ammasserà un po’ di nuvolosità, sospinta dagli umidi venti di richiamo da NE e E-NE, che darà la stura a delle piogge e a dei deboli rovesci di pioggia. L’instabilità insisterà sulle regioni del basso Tirreno, con piogge e residui temporali che in mattinata bagneranno la Calabria tirrenica e la Sicilia settentrionale.
Nel pomeriggio torna il bel tempo sulle regioni settentrionali, con ampi spazi di cielo sereno che via via cominceranno ad aprirsi su gran parte del nord, estendendosi alla Liguria, Toscana, Umbria e Lazio. Cieli nuvolosi o molto nuvolosi, con piogge tra le Marche, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia. Sui rilievi dell’Appennino Marchigiano e Abruzzese cadrà la prima neve, con fioccate sotto i 1000-900 metri. Ancora tempo spiccatamente instabile sul basso Tirreno, con piogge sparsi e qualche temporale che bersaglierà soprattutto la Calabria tirrenica e la Sicilia settentrionale, dove localmente non si possono escludere delle grandinate di breve durata. Schiarite sempre più ampie avanzeranno fra Sardegna e sulla Sicilia meridionale.
Subiranno un ulteriore calo sulle regioni meridionali, mentre domenica le temperature minime caleranno in modo significativo sulle regioni settentrionali.
VENTI
Domani spireranno da SO e O-SO, con sensibili rinforzi sul basso Tirreno, mentre venti più da N-NO e Nord interesseranno i mari attorno la Sardegna. Domenica la ventilazione comincerà a ruotare più dai quadranti settentrionali, mentre sostenuti venti occidentali soffieranno fra Canale di Sicilia e basso Ionio. Venti di ritorno da Est e E-SE risaliranno anche l’Adriatico settentrionale.
MARI
Si presenteranno da mossi fino a molto mosso il medio-basso Tirreno e il mar di Sardegna. Domenica tutti i mari si mostreranno mossi, fino a molto mosso il basso Tirreno e il Canale di Sicilia e il basso Ionio.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
L’inizio di settimana sarà caratterizzato dall’afflusso di masse d’aria decisamente più fredde, di matrice continentale, che a più riprese si riverseranno sulle regioni adriatiche, determinando un brusco calo delle temperature, mentre nella giornata di martedì non sono del tutto escluse delle deboli nevicate fino a quota collinare sui monti più interni di Marche e Abruzzo. Le temperature subiranno un abbassamento deciso su tutte le regioni, tanto che al primo mattino e durante le ore serali sarà necessario iniziare a coprirsi per bene prima di uscire di casa.