
Sempre l’ISTAT ha registrato una complessiva diminuzione del consumo di acqua potabile per consumo domestico (anche se resta enorme lo spreco di acqua dovuto a perdite negli acquedotti, mediamente del 33,9%): adesso il consumo procapite medio viene stimato in 172,1 litri al giorno per abitante. Si registra anche una riduzione dello 0,8% dei consumi di energia elettrica e gas, a livello comunale. Probabilmente un effetto della crisi, che ha portato a ridurre i consumi delle persone.
Tornando ai rifiuti, secondo l’Istat nel 2012 sono state raccolte oltre 10 milioni e 200 mila tonnellate di rifiuti urbani nel complesso dei comuni capoluoghi di provincia, pari a 567,3 kg per abitante. Con 626,7 kg per abitante, i comuni capoluogo di provincia del Centro continuano a essere quelli dove si raccolgono le quantità maggiori di rifiuti urbani; nei capoluoghi del Nord se ne raccolgono circa 550,7 e nel Mezzogiorno 536,2. Sempre secondo l’Istat continuano ad essere evidenti le differenze territoriali anche per la percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti urbani, pari al 46,1% nei comuni capoluogo del Nord, al 32,0% in quelli del Centro e al 21,4% nel Mezzogiorno.
Sono invece undici i centri urbani che hanno raggiunto il 65% di raccolta differenziata. Le nuove entrate sono Vercelli, Udine, Oristano e Benevento.