
Per ricreare le condizioni presenti nel centro della Terra, gli scienziati hanno sottoposto il basalto a pressioni equivalenti a quasi un miliardo di volte quella dell’atmosfera terrestre e a temperature superiori a 2000 gradi. In queste condizioni estreme, gli atomi di silicio nel basalto cambiano il modo in cui essi formano i legami e il magma si trasforma in una forma più rigida e densa, secondo quanto riferito da un gruppo di scienziati dell’Università di Edimburgo, pubblicato sulla rivista Nature.
La scoperta consente di individuare in che modo si comporta il magma nelle profondità della Terra, un pezzo mancante nel puzzle di come il nucleo della Terra si è formato. I risultati dello studio supportano il concetto che il mantello terrestre ha ospitato due oceani di magma, separati da uno strato cristallino.