Salute, tumore al seno: è sempre più facile guarire, +10% negli ultimi 15 anni

Ha la capacità di distruggere come una “bomba” le cellule tumorali, con una potenza mai ottenuta finora con nessuna molecola. Si chiama T-DM1 ed è in grado di rilasciare una sostanza altamente tossica solo dove si trova la neoplasia, più efficacemente e con meno effetti collaterali rispetto alle altre terapie. Ha evidenziato risultati eccellenti nel trattamento del tumore del seno HER2 positivo, una forma che ogni anno in Italia colpisce circa 10.000 donne, ma il suo meccanismo d`azione rivoluzionario potrà essere impiegato anche in altri tipi di cancro. Ai nuovi trattamenti per il carcinoma del seno è dedicato l`International Meeting on New Drugs in Breast Cancer, che si apre domani al Regina Elena di Roma con la partecipazione di più di 200 esperti da tutto il mondo. Il Convegno, giunto alla terza edizione, è presentato oggi in un incontro con i giornalisti all`Istituto Superiore di Sanità. “In quindici anni le percentuali di guarigione in questa malattia sono cresciute di circa il 10%, passando dal 78% all`87% – spiega Francesco Cognetti, direttore dell`oncologia medica del Regina Elena di Roma e presidente del Convegno – Si tratta di un risultato eccezionale, da ricondurre alle campagne di prevenzione e a terapie innovative sempre più efficaci. Ad esempio T-DM1 è il primo di una classe di molecole denominate `anticorpi armati` e combina i benefici clinici di trastuzumab, che già ha cambiato in meglio la storia naturale della malattia HER2 positiva, con la chemioterapia potente costituita da DM1, della famiglia delle meitansine”. Oggi in Italia vivono più di 522mila donne con una diagnosi per questa patologia. Per il 2013 si stimano circa 48.000 nuove diagnosi di tumore del seno nel nostro Paese. Un dato che pone in primo piano anche il costo sociale della malattia che, tra guadagni persi e nuove spese, risulta pari a 7 miliardi di euro ogni anno: circa 28.000 euro per paziente.