Scilla & Cariddi: lo Stretto è “oasi” risparmiata dal maltempo più estremo ma la prossima settimana arriva il gelo

stretto di messinaLo Stretto di Messina solo “sfiorato” dal maltempo più estremo che da inizio settimana sta colpendo gran parte d’Italia e anche alcune vicine zone di Calabria e Sicilia, lasciando però solo moderati fenomeni di instabilità nell’area di Scilla & Cariddi: qualche pioggia o veloce temporale, locali grandinate, brevi acquazzoni ma niente di particolarmente intenso da creare danni o disagi. Dopo tanti giorni di instabilità, l’unico effetto concreto è il netto calo termico che ha portato oggi le temperature minime a crollare fino a +11°C e le massime a fermarsi sui +17°C sia a Reggio che a Messina. Possiamo dire che in questo 2013 l’autunno è una stagione praticamente inesistente: fino a due settimane fa abbiamo avuto un clima tipicamente estivo, con sole e caldo, adesso invece di colpo è arrivato l’inverno, con temperature da fine dicembre ancora adesso che siamo a metà novembre.
Nel weekend, tra sabato 23 e domenica 24, lo Stretto di Messina sarà ancora “saltato” dal maltempo che imperverserà in questi giorni su gran parte d’Italia (qui i nostri dettagli), a causa dei venti di libeccio che – come sempre – per quest’area sono forieri di stabilità e mitezza climatica, in quanto l’Etna e i rilievi siciliani che sorgono a sud/ovest dello Stretto lo riparano e proteggono nel modo migliore possibile.
Il maltempo, però, tornerà a interessare l’area dello Stretto la prossima settimana, tra lunedì 25 e giovedì 28, con diversi giorni di piogge e temporali localmente intensi. Le temperature crolleranno ulteriormente a causa di un’irruzione gelida che porterà la neve sulle spiagge dell’Adriatico e a quote molto basse al sud. Nello Stretto le temperature crolleranno fino a mercoledì 27 e giovedì 28, quando le minime a Reggio e Messina potranno toccare addirittura i +6/+7°C e le massime potrebbero fermarsi ad appena +10°C, come nei giorni più freddi dell’inverno. La neve potrebbe cadere a partire dai 400500 metri sui rilievi di Aspromonte e Peloritani. Come, appunto, nei giorni più freddi di gennaio e febbraio. Per monitorare la situazione in diretta seguite le nostre news in tempo reale e le pagine del nowcasting: satelliti, situazione, fulminazioni, radar e webcam. Sulla nostra pagina di facebook trovate ulteriori aggiornamenti e potete interagire con la Redazione inviando foto, segnalazioni o qualsiasi tipo di riflessione. Se volete, scriveteci e inviateci le foto anche all’indirizzo di posta elettronica, redazione@meteoweb.it