
Il tifone ha spazzato via palazzi e raso al suolo abitazioni. Almeno 118 delle vittime confermate hanno perso la vita nell’isola di Leyte dove si trova la città di Tacloban, secondo quanto dichiarato dal portavoce dell’agenzia per i disastri Reylando Balido. L’aereoporto di Tacloban, una città di 200mila persone che si trova a circa 580 chilometri a sudest di Manila, appare adesso una landa desolata di fango, con i tetti di stagno contorti e le auto rovesciate. Le finestre della torre dello scalo sono distrutte. Il segretario della Difesa Voltaire Gazmin ha dichiarato che il presidente Aquino era “senza parole” quando lui gli ha riferito della devastazione che il tifone ha portato a Tacloban. “Gli ho detto che tutti i sistemi erano abbattuti” ha raccontato il segretario alla Difesa. “Non c’è energia elettrica, non c’è acqua, niente. Le persone sono disperate. Ci sono dei saccheggi”. Intanto Haiyan si è diretto verso il Vietnam, dove il suo arrivo è previsto per domani.