
Nei casi più estremi, in cui il “Wind Shear verticale” è altamente positivo a causa del passaggio del ramo principale del “getto polare australe” (a 250 hpa), si può creare l’ambiente adatto alla nascita di grandi trombe d’aria o tornado che possono apportare danni ingenti, come quello che spesso colpiscono l’area di Buenos Aires e le altre città dell’Argentina centro-settentrionale. Attualmente l’attività convettiva rimane molto intensa sul bacino amazzonico, specie fra lo stato brasiliano dell’Amazonas, l’Amazzonia peruviana e l’Amazzonia colombiana, dove quasi quotidianamente si originano forti temporali che quotidianamente, specie fra il pomeriggio e la serata, danno la stura a forti acquazzoni e intensi rovesci di pioggia, caratterizzati da autentici muri d’acqua corredati da una intensa attività elettrica, tuoni fragorosi e da improvvisi ma forti colpi di vento, legati ai “Downbursts” delle singole “Cellule temporalesche” in formazione sopra l’umida regione amazzonica.
La maggior parte dei temporali che si sviluppano sopra la foresta amazzonica sono legati all’abbassamento dell’ITCZ (“fronte di convergenza intertropicale”), la quale mantiene attiva nei bassi strati delle aree di convergenza venti fra la debole ventilazione da NE (collegata all’ingresso dell’Aliseo di NE dall’Atlantico tropicale) e i più freschi venti meridionali che risalgono dal sud dell’Amazzonia e dagli stati centrali brasiliani. Questa convergenza venti, nei bassi strati, stimola l’innesco dei forti moti convettivi (intense correnti ascensionali) pronti a costruire gli enormi annuvolamenti cumuliformi che danno la stura ai temporali, di natura “termoconvettiva”. Molti di questi, a causa dell’intenso riscaldamento diurno (derivato dai passaggi “zenitali” del sole) e delle notevoli fonti di umidità fornite dalla stessa foresta pluviale (piena di corsi d’acqua, stagni e paludi) che copre l’intera area dell’Amazzonia, possono raggiungere dimensioni spaziali considerevoli, dando luogo a fenomeni precipitativi davvero violenti, coadiuvati da attività elettrica a fondoscala, elevati valori di rain/rate e furibondi colpi di vento, legati ai “Downburst” delle singole “Celle temporalesche”, in continua rigenerazione sopra l’ambiente caldo e umido equatoriale.
Nelle prossime ore un nuovo fronte freddo dal Paraguay settentrionale si estenderà al settore occidentale dello stato brasiliano di Santa Catarina e all’Argentina nord-orientale, producendo su queste aree nuovi forti rovesci temporaleschi che entro la tarda serata e la successiva nottata si spingeranno fino al Rio Grande do Sul. Il fronte freddo in questione già dal pomeriggio di domani si occluderà sull’Atlantico meridionale, con gli ultimi rovesci di pioggia e temporali che dalle coste del Rio Grande do Sul si allontaneranno verso l’oceano, comportando l’apertura di ampie schiarite tra il Paraguay, l’Argentina nord-orientale ed il Brasile meridionale. Anche per i prossimi giorni la tendenza vede un ulteriore accanimento dell’attività temporalesca su varie aree del sud-America, dal nord dell’Argentina all’Amazzonia.
