
“Oggi e’ stata una giornata di attesa. Questa mattina c’e’ stato un tentativo da parte della Aurora Australis di aprirsi un varco nel ghiaccio per avvicinarsi alle altre due navi. Purtroppo il ghiaccio spesso e le condizioni di visibilita’ ancora limitate non hanno permesso alla nave australiana di continuare“. Lo riferisce all’ANSA il ricercatore italiano, Francesco D’Alessio, a bordo della rompighiaccio australiana che sta tentando di raggiungere la nave russa Akademik Shokalskiy bloccata tra i ghiacci dell’Antartidedalla vigilia di Natale. Dopo il nuovo tentativo di stamani andato a vuoto, “l’Aurora Australis ha raggiunto nuovamente lo specchio di mare libero dai ghiacci, che si trova in prossimita’ del braccio di mare dove continua ad essere bloccata la Akademik Shokalskiy e dal primo pomeriggio mantiene la posizione nella stessa zona in attesa che le condizioni meteo migliorino“, ha aggiunto il ricercatore dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf)-Osservatorio Astronomico di Roma. “In Antartide – ha quindi spiegato – le condizioni ambientali sono tanto rigide quanto mutevoli e si spera che presto possano volgere al meglio per consentire le operazioni di trasferimento dei passeggeri dalla nave russa“.
A bordo dell’Aurora Australis, ancora in attesa di poter avvicinare la Akademik Shokalskiy bloccata dai ghiacci in Antartide, “l’atmosfera e’ la stessa dei giorni precedenti, non c’e’ l’atmosfera tipica di fine anno perche’ l’attenzione di tutto l’equipaggio e’ rivolta alla navigazione, che se pure in un tratto di mare meno ingombro dai ghiacci, richiede perizia e professionalita’. Pertanto non c’e’ spazio per distrazioni“. Cosi’ Francesco D’Alessio, ricercatore dell’Inaf a bordo dell’Aurora, descrive all’ANSA le ultime ore dell’anno sulla rompighiaccio australiana. “Tutti a bordo attendono pazientemente l’esito delle attivita’ previste per il recupero dei passeggeri della Shokalskiy“, ha concluso.