Emergenza smog, CNR: l’alta pressione ostacola la dispersione delle polveri sottili

smog“E’ una combinazione sfortunata, dovuta all’alta pressione che perdura sull’Italia e che non disperde il particolato delle polveri sottili”, e che ha riacutizzato una “situazione che esiste da tempo”, quella che in questi giorni ha portato alle targhe alterne a Roma e Napoli. E il meteo nei prossimi giorni non prevede grossi cambiamenti. E’ quanto spiega all’ANSA Nicola Pirrone, direttore dell’Istituto sull’Inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle Ricerche, ricordando che i sindaci sono tenuti per legge a prendere misure di questo tipo quando lo sforamento dei livelli di legge delle polveri sottili supera i 35 giorni l’anno. “Targhe alterne o anche il blocco totale del traffico sono misure tampone che possono anche non bastare ad abbassare i livelli critici delle polveri sottili. Il traffico veicolare e’ una delle principali fonti di inquinamento dell’aria e per ridurre le emissioni di particolato e’ senza dubbio necessario ridurre il parco degli autoveicoli. Servono quindi interventi strutturali da parte degli enti locali, per rendere il trasporto pubblico piu’ efficiente e conveniente. Ma e’ necessario anche un cambiamento culturale nei cittadini e un piano di educazione civica. Troppo spesso si vedono ancora auto con un solo passeggero. Bisogna promuovere il car-sharing”. Per quanto riguarda Roma, “il sindaco Marino – spiega Pirrone – sta valutando alcune misure strutturali, come l’estensione della ZTL con l’istituzione di altre aree di traffico limitato oppure di una ‘area C’ come quella di Milano, a pagamento. Nella capitale e’ chiaro che per ridurre il parco delle auto private bisogna potenziare ed estendere la rete della metropolitana e degli autobus”. Soluzione valida anche per Napoli, dove pero’ all’inquinamento contribuisce in parte anche il porto. “Ma Napoli e’ una delle citta’ italiane piu’ congestionate dal traffico anche per la sua particolare conformazione e viabilita'”. Secondo il direttore dell’CNR-IIA, e’ indubbio che la lotta all’inquinamento richiede forti investimenti. “Certo in tempi di crisi come questi sono difficili, ma bisogna pensare che l’inquinamento ha un costo per la sanita’ pubblica. Investire per un’aria piu’ pulita significa ridurre la spesa sanitaria”.