Forte terremoto tra Campania e Molise, panico e gente in strada: torna l’incubo del 1980

map_loc_tLa forte scossa di terremoto che alle 18:08 ha scosso il centro/sud, con epicentro nel Sannio, in Campania (magnitudo 4.9) ha ricordato quel tragico 23 novembre 1980 quando una scossa molto più forte, di magnitudo 6.5, provocò in Irpinia quasi 3.000 vittime. Il terremoto di oggi pomeriggio e’ stato avvertito in maniera netta e per diversi secondi su gran parte del centro/sud. Presi d’assalto dalle chiamate i centralini dei Vigili del Fuoco, sinora soprattutto per ricevere informazioni tranquillizzanti o per segnalare danni di poco conto come la caduta di calcinacci da cornicioni di edifici. Le chiamate sono arrivate numerose dal centro storico del capoluogo campano, Napoli, dove ci sono edifici piu’ vetusti.

Tanta paura anche a a Benevento per la forte scossa di terremoto che si e’ registrata poco fa. Centinaia di chiamate sono arrivate ai vigili del fuoco del comando provinciale di Benevento, ai quali, al momento, non risultano danni ne’ feriti.

Molta gente e’ scesa in strada a Campobasso e Isernia. Il sisma e’ stato avvertito nettamente ai confini con l’Abruzzo e in particolar modo a Bojano vicino ai Monti del Matese. Grande paura ma non sembrano esserci danni a Isernia per la scossa di terremoto avvertita nel Matese. Il sisma e’ stato preceduto da un boato fortissimo, ed e’ durato circa 15 secondi in due riprese. I centralini di Prefettura e Vigili del Fuoco sono stati presi d’assalto solo per il panico, ma non ci sono state comunicazioni di pericoli o guasti alle case.

La scorsa settima in Molise si erano avvertite altre 5 scosse con epicentro nei comuni del sisma del 2002, quella piu’ forte si era verificata nel primo pomeriggio del 20 dicembre con intesita’ di 3,8.