
L’eccezionale ondata di freddo e neve che sta colpendo l’Europa e il Mediterraneo orientale s’è estesa nella notte anche al medio Oriente: si sono imbiancate Damasco, Gerusalemme e tante altre località siriane, israeliane e palestinesi. La neve ha imbiancato persino le zone desertiche della siria, e in modo particolare il sito archeologico più bello e interessante dell’intero medio Oriente: Palmira, dove la neve è rarissima. Palmira è la fedele traduzione dall’originale aramaico, Tadmor, che significa ‘palma’: sorge infatti in un’antica oasi nel deserto, a 440 metri di altitudine sul livello del mare, sulle rive del fiume Eufrate, per lungo tempo un vitale centro carovaniero, tanto da essere soprannominata la Sposa del deserto, per i viaggiatori ed i mercanti che attraversavano il deserto siriaco per collegare l’Occidente (Roma e le principali città dell’impero) con l’Oriente (la Mesopotamia, la Persia, fino all’India e alla Cina), che ebbe un notevole sviluppo tra il I ed III secolo d.C. Davvero eccezionali le foto di stamattina proprio da Palmira: