
I dati del 2013 sono tremendi: si parla di 17mila ettari andati in fumo, fra cui aree di altissimo pregio come il Monte Pindo (l’Olimpo dei Celti). In moltissimi casi c’è la mano dell’uomo, per creare nuove zone di pascolo o per altri fini.
Uno dei problemi attuali è che ci sono poche unità antincendio: i mesi critici sono considerati quelli estivi, e se un incendio divampa in pieno dicembre, limitarlo diventa ancora più difficile per la mancanza di personale.