Il ciclone tropicale “Christine” impatta sulle coste dell’Australia nord-occidentale, il giorno di Capodanno apporterà forti piogge in pieno deserto

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Il ciclone tropicale "Christine" prossimo al "landfall" sull'Australia nord-occidentale
Il ciclone tropicale “Christine” prossimo al “landfall” sull’Australia nord-occidentale

Un fine 2013 un po’ turbolento sotto il profilo meteorologico sulle coste nord-occidentali australiane che si preparano al passaggio, ormai imminente, del ciclone tropicale “Christine”, che nei giorni scorsi si è sviluppato sopra le calde acque superficiali del tratto di mare antistante le coste del Kimberley. Come previsto la tempesta, transitando sopra un tratto di mare con acque superficiali molto calde, che si estendono fino a grandi profondità, nelle ultime 24 ore si è rapidamente approfondita, fino ad essere promossa in un ciclone tropicale di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, presentando venti medi sostenuti fino a 129 km/h nel tratto di mare antistante le coste del Kimberley. La gran quantità di calore latente aspirato dalla circolazione depressionaria ha contribuito ad “autoalimentare” l’attività convettiva all’interno del sistema tropicale, intensificandolo rapidamente, fino a farlo evolvere in un ciclone tropicale di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti capaci di oltrepassare la soglia dei 120-130 km/h attorno il nucleo centrale. Con il suo lento movimento verso sud-sud/ovest “Christine” è stata in grado di risucchiare importanti quantità di calore latente e vapore acqueo dal mare antistante le coste del Kimberley, rafforzando la circolazione ciclonica tropicale, alimentata da una profonda convenzione, attualmente ben attiva lungo i margini occidentali e settentrionali, in mare aperto, dove vengono segnalate precipitazioni molto forti, con elevati indici di rain/rate e una consistente attività temporalesca.

IDD67960Il profondo “gradiente barico orizzontale”, associato alla tempesta, sta generando intense tempeste di vento, soprattutto lungo il lato settentrionale e occidentale di questa. Già diverse isole, a largo del Kimberley, nelle ultime ore sono state spazzate da forti rovesci di pioggia e da venti impetuosi, con forti raffiche che spirano da SO e Ovest, sul lato settentrionale della tempesta tropicale, determinando condizioni atmosferiche a dir poco proibitive. Nelle serata di ieri i forti venti, collegati alla profonda circolazione depressionaria tropicale, hanno cominciato a spazzare con forza il piccolo atollo di Rowley Shoals. Qui, l’avvicinamento della tempesta, con il suo nucleo centrale, è stato accompagnato con l’arrivo di venti molto forti, da Sud e S-SO, che nel pomeriggio hanno raggiunto una velocità media sostenuta di ben 96.3 km/h, ma con raffiche ad oltre i 110 km/h, mentre la pressione barometrica ha fatto registrare un picco di ben 983 hpa. Durante il passaggio del ciclone, i venti, sempre molto intensi, hanno cominciato a virare successivamente più da Ovest e O-NO, stabilizzandosi nel pomeriggio odierno con una componente da NO che si è lentamente attenuata dal tardo pomeriggio successivo. Osservando le ultime immagini satellitari si nota come “Christine”, nel corso delle ultime 12 ore, abbia già assunto la classica struttura vorticosa a spirale dei cicloni tropicali molto giovani.

si201305_sat_animGradualmente, nel corso delle prossime ore, la tempesta si avvicinerà alle coste del Kimberley, tanto che le bande nuvolose più meridionali stanno già abbordando le coste occidentali del Kimberley, portando i primi rovesci di pioggia significativi nell’area ad ovest della città di Port Hedland. Precipitazioni che sono accompagnate da un notevole rinforzo della ventilazione dai quadranti meridionali, fra S-SE e S-SO, lungo tutta la fascia costiera del Kimberley. Attualmente le tempeste di vento più violente stanno spazzando il settore occidentale del Kimberley, con raffiche che superano i 100-120 km/h nell’area fra le città di Dampier e Mardie. Nell’isola di Karratha Legendre, nell’ultimo metar, il fortissimo vento da SO si è notevolmente intensificando, spirando con una velocità media sostenuta che ha toccato i 102 km/h. I fortissimi venti occidentali, attivi sul margine nord di “Christine”, stanno sollevando anche un imponente moto ondoso, con la formazione di onde di “mare vivo” alte fino a più di 5-6 metri, molto insidiose alla navigazione marittima. A ridosso alle coste nord-occidentali australiane invece il moto ondoso sarà molto significativo li dove transiterà il bordo orientale della tempesta, colpendo con particolare vigore il tratto di costa a ridosso della città di Port Hedland.

si201305Qui le coste verranno flagellate dalle grandi ondate, alte anche più di 4-5 metri, create dai forti venti, da Nord e N-NE, che spirano con forza ai lati della circolazione ciclonica, su un tratto di mare piuttosto ampio. Ma nelle ultime ore il ciclone ha cominciato a virare più verso sud-ovest, allontanandosi sempre dall’area di Port Hedland e preparando il “landfall” definitivo su un’area, fortunatamente, un po’ più disabitata, poco ad est della città di Dampier. Poco prima di raggiungere la terra ferma “Christine” potrebbe ulteriormente intensificarsi, raggiungendo per pochissime ore la 2^ categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che potranno superare i 150 km/h, ma solo nell’area attorno l’occhio centrale. Subito dopo aver effettuato il “landfall”, ad est di Dampier, la tempesta sarà in grado di scaricare piogge molto intense e forti rovesci, con elevati indici di rain/rate, che potranno creare temporanei allagamenti, specie attorno la città di Dampier. Nella giornata di domani, ultimo giorno del 2013, “Christine” si sposterà verso il più arido entroterra australiano, a sud del Kimberley, andandosi gradualmente ad indebolirsi allo status di tempesta tropicale.

vis0Ma conservando al suo interno un notevole quantitativo di vapore acqueo, per merito della sua forza centrifuga, sarà in grado di dispensare precipitazioni davvero abbondanti su buona parte dell’Australia nord-occidentale. Piogge e forti temporali si abbatteranno nell’area del Millstream Chichester National Park fino ai territori più settentrionali del Western Australia, dove in poche ore potrebbero cadere dai 70 mm ai 120 mm di pioggia, a ridosso del Gran Deserto Sabbioso australiano. Visto l’enorme mole di calore latente acquistato sopra il mare la tempesta, nel giorno di Capodanno, rimarrà attiva anche sull’entroterra desertico australiano, nonostante l’ambiente ostile (aria troppo secca nei bassi strati), attivando venti forti a rotazione ciclonica, prevalentemente dai quadranti orientali nel deserto Gibson e settentrionali, fra Nord e N-NO, sul Gran Deserto Sabbioso, dove le raffiche molto forti, fino a 70-80 km/h, potrebbero generare anche delle locali tempeste di sabbia, con conseguenti drastiche riduzioni di visibilità. Ma oltre ai forti venti, i resti del ciclone tropicale produrranno intense precipitazioni, anche a sfogo temporalesco, che investiranno le aree desertiche del Western Australia, con fenomeni localmente intensi e a carattere di nubifragio.

IDY20301.mslp-precip.021Proprio nel giorno di Capodanno i resti della circolazione ciclonica si dissiperanno in una depressione tropicale, con una spiccata attività convettiva attorno il nucleo centrale, che sarà in grado di dispensare altri rovesci sparsi e dei temporali tra il Gran deserto Sabbioso ed il deserto di Gibson, nel cuore del Western Australia. Le piogge, collegati ai resti di “Christine”, potranno spingersi fino alle torride aree di Giles e Jamieson Range, dove potrebbero verificarsi dei rovesci, accompagnati da una ventilazione molto sostenuta dai quadranti settentrionali. Le precipitazioni, nel cuore del deserto del Western Australia, causeranno anche un temporaneo, quanto sensibile calo termico, tanto che in molte località desertiche australiane la colonnina di mercurio tornerà a scendere sotto il muro dei +30°C +28°C. In molte località desertiche del Western Australia il primo giorno del 2014 potrebbe risultare il più piovoso dell’intera annata.