Gli studenti dell’istituto tecnico Giulio Cesare di Bari hanno protestato in corteo dopo avere trovato questa mattina la scuola inagibile per il crollo di alcune controsoffittature e l’allagamento di alcune aule a causa probabilmente del maltempo di ieri. Gli studenti hanno raggiunto in corteo il palazzo della Provincia sul Lungomare di Bari, dove in delegazione hanno incontrato un delegato del presidente. “Vogliamo risposte concrete – dice Rossella Ragone, rappresentante d’istituto – Per questo con gli altri studenti abbiamo deciso di muoverci verso la Provincia: vogliamo una scuola che non cada a pezzi dopo la pioggia. Non siamo disposti ad aspettare ancora studiando in scuole insicure”. Gli studenti denunciano una situazione precaria dell’edilizia scolastica in generale tra Bari e provincia con aule troppo piccole , assenza di laboratori e problemi di sicurezza e infiltrazioni. “Le classi pollaio sono quasi una costante – dicono – dallo Scacchi al Caracciolo, al Don Milani di Acquaviva dove sono i laboratori ad essere utilizzati come aule, le problematiche rimangono le stesse, da anni”. “E ancora: cavi scoperti – dicono ancora – uscite di sicurezza mancanti e scale non a norma, infiltrazioni, barriere architettoniche e impalcature contro la caduta dei cornicioni (come allo Scacchi), condizioni igienico-sanitarie pessime”. Gli studenti annunciano quindi in settimana un sit-in dinanzi alla Provincia: “l’edilizia scolastica, dicono, deve diventare una priorita’. Avvieremo inoltre una consultazione su tutte le scuole, per capire e far capire in che condizioni queste si trovino”.
