
”Le avverse condizioni meteo del mese scorso hanno inferto ferite profonde al territorio, alle infrastrutture e alle attivita’ produttive – sottolinea il presidente della Regione, Gian Mario Spacca – La macchina dei soccorsi ha funzionato bene e tutto il sistema della protezione civile e’ stato all’altezza della situazione. Ma l’entita’ e la durata delle precipitazioni hanno lasciato una scia di devastazioni che richiedono l’intervento dello Stato per poter assicurare un rispristino delle infrastrutture e delle attivita’ compromesse”. “Ci attiveremo subito a Roma – continua Spacca – per sollecitare un pronto recupero, tenendo comunque conto che anche in queste ore la situazione presenta criticita’ per le nuove perturbazioni” in atto. Sulla base delle segnalazioni ricevute dal territorio, Spacca evidenzia come ”i minori danni complessivamente stimati nell’ascolano e nel fermano, rispetto ad altre zone marchigiane, consentono di affermare che i lavori eseguiti dopo l’alluvione del 2011 (che ha principalmente compromesso queste due province), hanno permesso, almeno per ora, di contenere gli effetti dell’ultima ondata di maltempo, a dimostrazione dell’importanza della messa in sicurezza del territorio che rappresenta non una spesa, ma un investimento che necessita di risorse adeguate che solo lo Stato puo’ garantire”.
Maltempo Marche, stimati danni per 258 milioni di euro
