Mentre i paesi del nord Europa vengono ancora sferzati da intensi venti di tempesta, prevalentemente da Ovest e O-NO, che dall’Olanda e dalla Danimarca si estendono fino alla Svezia meridionale, nord della Polonia e alle Repubbliche Baltiche, l’area centrale del Mediterraneo e l’Italia rimangono sotto l’influenza di un cospicuo campo anticiclonico di matrice oceanico, che progredendo verso est continua a garantire condizioni di stabilità. Ma come già anticipato nella giornata di ieri l’anticiclone, durante il periodo invernale, non è sempre sinonimo di bel tempo. In questo caso, ad esempio, gli elevati indici di geopotenziale in quota e le significative “Subsidenze atmosferiche” (correnti discendenti che si versano nei bassi strati) favoriscono il ristagno di aria piuttosto umida nei bassi strati, la quale stagnando per più giorni determina lo sviluppo di nubi basse e innocue, tipiche dei regimi anticiclonici invernali, come gli stratocumuli e gli strati. In queste estesi annuvolamenti, caratterizzati per l’appunto da strati e stratocumuli piuttosto compatti, stanno coprendo le regioni tirreniche, dalle coste della Liguria a quelle della Sicilia settentrionale, rendendo i cieli molto nuvolosi, malgrado la presenza di un campo barico al suolo alto e livellato. Ma nonostante questi corrucciamenti di parte il tempo è improntato sulla piena stabilità.

SABATO 7 DICEMBRE 2013
Al mattino probabili nebbie e foschie in diradamento lungo tutto la pianura Padana. I cieli nel corso della mattinata rimarranno nuvolosi o molto nuvolosi, per la presenza di nubi basse prodotte dal graduale diradamento delle nebbie insistenti presso il suolo. Ampi spazi soleggiati prevarranno tra Friuli Venezia Giulia, coste del Veneto e Romagna. Nubi sparse, del tutto innocue (strati e stratocumuli), tenderanno a coprire i cieli delle coste liguri, la Toscana, il Lazio, la Campania, parte della Calabria tirrenica e il nord della Sicilia. Solo sulle coste liguri gli annuvolamenti potranno risultare un po’ più consistenti, capaci a tratti di dare luogo a delle pioviggini. Nubi sparse transiteranno pure sull’area ionica, interessando maggiormente la Puglia. Ampi spazi soleggiati sulla Sardegna e sul resto delle regioni meridionali.
Nel pomeriggio ancora atmosfere uggiose sulle pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia, maggiori aree soleggiate permarranno tra Friuli Venezia Giulia, coste del Veneto e Romagna. Nubi sparse, del tutto innocue (strati e stratocumuli), tenderanno a coprire i cieli delle coste liguri, la Toscana, il Lazio, la Campania, parte della Calabria tirrenica e il nord della Sicilia. Solo sulle coste liguri gli annuvolamenti potranno risultare un po’ più consistenti, capaci a tratti di dare luogo a delle pioviggini. Prevarranno i cieli poco nuvolosi sulle restanti regioni. Solo sulla Puglia e sui settori ionici di Calabria e Sicilia transiteranno degli annuvolamenti a carattere, del tutto innocui.
Fin dal mattino nebbie e nubi basse copriranno i cieli di tutta la pianura Padana. Solo dalla tarda mattinata sono attese parziali aperture, con cieli prevalentemente parzialmente nuvolosi o a tratti anche nuvolosi. In mattinata nubi innocue (tipo stratocumuli e strati) renderanno nuvolosi i cieli delle coste liguri, la Toscana, il Lazio, la Campania, parte della Calabria tirrenica e il nord della Sicilia. Qualche pioviggine è attesa sulla Liguria. Sempre in mattinata qualche banco di nebbia più isolato si formerà nelle valli e sulle pianure più interne dell’Italia centrale, diradandosi solo dalla tarda mattinata, non appena il sole si sarà spostato sopra l’orizzonte. Prevarranno ampi spazi soleggiati sulle rimanenti regioni, con cieli prevalentemente parzialmente nuvolosi.
Nel pomeriggio la nuvolosità aumenterà temporaneamente fra la Liguria, le Alpi occidentali e le pianure di Piemonte e Lombardia, per tornare a diradarsi nuovamente dalla serata successiva. Insistono gli annuvolamenti innocui lungo le aree tirreniche e le coste della Liguria, anche se si tratterà di nubi poco spesse e abbastanza innocue, originate dal ristagno di aria molto umida nei bassi strati. Altrove l’alta pressione oceanica garantirà condizioni di maggiore stabilità, con cieli tendenti a spaziare dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso.
Subiranno un lieve aumento le massime, specie sulle regioni meridionali. Stazionarie o in lieve diminuzione le minime. Il calo termico si avvertirà maggiormente lungo i settori adriatici.
VENTI
Spireranno prevalentemente deboli su tutti i mari, tendendo a disporsi dai quadranti meridionali. Solo fra Canale d’Otranto e Ionio insisterà una sostenuta ventilazione settentrionale, con locali rinforzi da NE sul basso Ionio.
MARI
Da poco mossi a localmente mossi. Solo lo Ionio si presenterà localmente molto mosso a largo, con onde che supereranno i 1.5 metri di altezza.
TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Il promontorio anticiclonico oceanico è destinato ad insistere ancora molto a lungo sulle nostre regioni, garantendo da una parte tempo stabile e soleggiato, e dall’altra nebbie sulle pianure del nord e forti “inversioni termiche” che durante le ore notturne potranno determinare delle deboli gelate notturne su tutta la val Padana e le vallate interne dell’Italia centrale.
