Meteo Weekend: clima stabile e anticiclonico, ma con tante nebbie al nord e nubi basse sulle coste tirreniche

Mentre i paesi del nord Europa vengono ancora sferzati da intensi venti di tempesta, prevalentemente da Ovest e O-NO, che dall’Olanda e dalla Danimarca si estendono fino alla Svezia meridionale, nord della Polonia e alle Repubbliche Baltiche, l’area centrale del Mediterraneo e l’Italia rimangono sotto l’influenza di un cospicuo campo anticiclonico di matrice oceanico, che progredendo verso est continua a garantire condizioni di stabilità. Ma come già anticipato nella giornata di ieri l’anticiclone, durante il periodo invernale, non è sempre sinonimo di bel tempo. In questo caso, ad esempio, gli elevati indici di geopotenziale in quota e le significative “Subsidenze atmosferiche” (correnti discendenti che si versano nei bassi strati) favoriscono il ristagno di aria piuttosto umida nei bassi strati, la quale stagnando per più giorni determina lo sviluppo di nubi basse e innocue, tipiche dei regimi anticiclonici invernali, come gli stratocumuli e gli strati. In queste estesi annuvolamenti, caratterizzati per l’appunto da strati e stratocumuli piuttosto compatti, stanno coprendo le regioni tirreniche, dalle coste della Liguria a quelle della Sicilia settentrionale, rendendo i cieli molto nuvolosi, malgrado la presenza di un campo barico al suolo alto e livellato. Ma nonostante questi corrucciamenti di parte il tempo è improntato sulla piena stabilità.

Il promontorio anticiclonico azzorriano, difatti, estendendosi verso levante, protegge l’intera fascia mediterranea, fino alle Alpi, dalle incursioni delle profonde circolazioni depressionarie sfornate dal “fronte polare”, attivo fra l’Atlantico settentrionale e l’Europa centrale. Attualmente il profondo ciclone extratropicale, denominato “Xaver” dall’Università di Berlino che da diversi anni è incaricata di attribuire un nome a ciascuna configurazione barica (alte pressioni e basse pressioni) che circola sull’Europa, si è già spostato tra la Svezia meridionale e il mar Baltico, con un profondissimo minimo barico al suolo che continua ad attivare, lungo il suo bordo meridionale e occidentale, un forte “gradiente barico orizzontale” all’origine dei venti tempestosi che nelle scorse ore hanno spazzato il nord dell’Olanda, la Danimarca, la Svezia meridionale, estendendosi fino al nord della Polonia e alle Repubbliche Baltiche, dove i forti venti da O-NO e NO arriveranno già parzialmente attenuati. Domani, dopo aver raggiunto la Lettonia e la Lituania, muovendosi verso il nord della Bielorussia e il sud-ovest della Russia europea, La profonda circolazione depressionaria extratropicale, denominata “Xaver”, tenderà a indebolirsi progressivamente, presentandosi a fine giornata sotto forma di una saccatura, colma di aria gelida in quota, sempre più “lasca” che sarà in grado di dispensare nevicate diffuse fra Bielorussia, Repubbliche Baltiche, sud-ovest della Russia europea, Ucraina e Polonia orientale.

2013120400H042_DK00_SFCIl vasto nocciolo di aria gelida in quota, artico marittima, si sovrapporrà su un ampia area dove stagnano presso il suolo masse d’aria molto fredde, d’estrazione continentale, con uno “zero termico” attestato a soli 300-200 metri. Ciò in presenza di precipitazioni assicurerà nevicate con tanto di accumulo fino al suolo. Per questo molte città dell’est, tra cui Riga, Vilnius, Minsk e Kiev riceveranno delle belle imbiancate che si protrarranno fino alla giornata di domenica e lunedì. Nel frattempo, mentre il profondo vortice ciclonico si sposta verso la Russia meridionale, andandosi rapidamente a colmare già dalla giornata di domenica, l’alta pressione delle Azzorre, sempre più schiacciata a nord dal rinforzo del vortice canadese, con un ampia area di bassi geopotenziali in quota fra Canada orientale e Groenlandia, traslerà con il proprio baricentro sempre più verso est, inglobando l’intero Mediterraneo centro-occidentale e l’Italia, con massimi barici che supereranno la soglia dei 1028-1030 hpa. Solo i settori adriatici e le regioni di nord-est, in quota, saranno lambite da una circolazione fredda dai quadranti settentrionali che presenterà delle caratteristiche cicloniche, generando degli annuvolamenti sparsi che si riverseranno verso le coste di Molise e Puglia. Ma nonostante l’influenza anticiclonica sopra il Mediterraneo lo stagnare di aria molto umida nei bassi strati favorirà la formazione di nubi basse, tipo strati e stratocumuli, che copriranno i cieli delle coste liguri, la Toscana, il Lazio, la Campania, parte della Calabria tirrenica e il nord della Sicilia. Nubi basse e clima piuttosto uggioso prevarrà pure sulle regioni settentrionali, dove nelle ore notturne e durante la prima mattinata si potranno sviluppare dei banchi di nebbia piuttosto compatti, specie lungo la pianura Padana, capaci di generare drastiche riduzioni della visibilità orizzontale su strade e autostrade. Qualche banco di nebbia più isolato si formerà nelle valli e sulle pianure più interne dell’Italia centrale, diradandosi solo dalla tarda mattinata, non appena il sole si sarà spostato sopra l’orizzonte.

PREVISIONI

SABATO 7 DICEMBRE 2013

Al mattino probabili nebbie e foschie in diradamento lungo tutto la pianura Padana. I cieli nel corso della mattinata rimarranno nuvolosi o molto nuvolosi, per la presenza di nubi basse prodotte dal graduale diradamento delle nebbie insistenti presso il suolo. Ampi spazi soleggiati prevarranno tra Friuli Venezia Giulia, coste del Veneto e Romagna. Nubi sparse, del tutto innocue (strati e stratocumuli), tenderanno a coprire i cieli delle coste liguri, la Toscana, il Lazio, la Campania, parte della Calabria tirrenica e il nord della Sicilia. Solo sulle coste liguri gli annuvolamenti potranno risultare un po’ più consistenti, capaci a tratti di dare luogo a delle pioviggini. Nubi sparse transiteranno pure sull’area ionica, interessando maggiormente la Puglia. Ampi spazi soleggiati sulla Sardegna e sul resto delle regioni meridionali.

Nel pomeriggio ancora atmosfere uggiose sulle pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia, maggiori aree soleggiate permarranno tra Friuli Venezia Giulia, coste del Veneto e Romagna. Nubi sparse, del tutto innocue (strati e stratocumuli), tenderanno a coprire i cieli delle coste liguri, la Toscana, il Lazio, la Campania, parte della Calabria tirrenica e il nord della Sicilia. Solo sulle coste liguri gli annuvolamenti potranno risultare un po’ più consistenti, capaci a tratti di dare luogo a delle pioviggini. Prevarranno i cieli poco nuvolosi sulle restanti regioni. Solo sulla Puglia e sui settori ionici di Calabria e Sicilia transiteranno degli annuvolamenti a carattere, del tutto innocui.

DOMENICA 8 DICEMBRE 2013

Fin dal mattino nebbie e nubi basse copriranno i cieli di tutta la pianura Padana. Solo dalla tarda mattinata sono attese parziali aperture, con cieli prevalentemente parzialmente nuvolosi o a tratti anche nuvolosi. In mattinata nubi innocue (tipo stratocumuli e strati) renderanno nuvolosi i cieli delle coste liguri, la Toscana, il Lazio, la Campania, parte della Calabria tirrenica e il nord della Sicilia. Qualche pioviggine è attesa sulla Liguria. Sempre in mattinata qualche banco di nebbia più isolato si formerà nelle valli e sulle pianure più interne dell’Italia centrale, diradandosi solo dalla tarda mattinata, non appena il sole si sarà spostato sopra l’orizzonte. Prevarranno ampi spazi soleggiati sulle rimanenti regioni, con cieli prevalentemente parzialmente nuvolosi.

Nel pomeriggio la nuvolosità aumenterà temporaneamente fra la Liguria, le Alpi occidentali e le pianure di Piemonte e Lombardia, per tornare a diradarsi nuovamente dalla serata successiva. Insistono gli annuvolamenti innocui lungo le aree tirreniche e le coste della Liguria, anche se si tratterà di nubi poco spesse e abbastanza innocue, originate dal ristagno di aria molto umida nei bassi strati. Altrove l’alta pressione oceanica garantirà condizioni di maggiore stabilità, con cieli tendenti a spaziare dal poco nuvoloso al parzialmente nuvoloso.

TEMPERATURE

Subiranno un lieve aumento le massime, specie sulle regioni meridionali. Stazionarie o in lieve diminuzione le minime. Il calo termico si avvertirà maggiormente lungo i settori adriatici.

VENTI

Spireranno prevalentemente deboli su tutti i mari, tendendo a disporsi dai quadranti meridionali. Solo fra Canale d’Otranto e Ionio insisterà una sostenuta ventilazione settentrionale, con locali rinforzi da NE sul basso Ionio.

MARI

Da poco mossi a localmente mossi. Solo lo Ionio si presenterà localmente molto mosso a largo, con onde che supereranno i 1.5 metri di altezza.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Il promontorio anticiclonico oceanico è destinato ad insistere ancora molto a lungo sulle nostre regioni, garantendo da una parte tempo stabile e soleggiato, e dall’altra nebbie sulle pianure del nord e forti “inversioni termiche” che durante le ore notturne potranno determinare delle deboli gelate notturne su tutta la val Padana e le vallate interne dell’Italia centrale.