
I notevoli divari termici (“gradiente termico verticale”) fra le masse d’aria di diversa natura potranno anche agevolare lo scoppio improvviso di intensi moti convettivi (correnti ascensionali molto forti) che metteranno le basi per la costruzione di grosse ma isolate “Cellule temporalesche” capaci di dare la stura a veloci ma violenti rovesci di pioggia, localizzati in determinate aree dell’Algeria centro-settentrionale. Alcuni di questi temporali si spingeranno fino all’alta costa tunisina, sconfinando in mare, a sud delle coste meridionali della Sardegna e ad ovest di quelle della Sicilia. Questa depressione chiusa in quota, in fase di colmamento, spingendosi verso la bassa Tunisia nella giornata di domenica, richiamerà dal suo lato settentrionale dell’aria molto umida e instabile, con venti al suolo prevalentemente da Est fra Ionio e Canale di Sicilia, capaci di ammassare nubi lungo la Sicilia meridionale e le coste più meridionali della Sardegna. Ma gli annuvolamenti più consistenti, prodotto dal notevole “gradiente termico verticale” che caratterizza lo stesso “CUT-OFF”, il quale presenta in quota un nocciolo freddo di -25°C a 500 hpa, si spingeranno verso le coste della Sicilia meridionale e orientale. Qui gli umidi venti orientali ammasseranno tanta umidità al versante orientale degli Iblei, Etna e Peloritani, agevolando lo sviluppo di una nuvolosità da “stau” (sbarramento orografico) che nella serata di domani potrà dare la stura a degli scrosci di pioggia, maggiormente probabili fra il ragusano, siracusano e catanese. In realtà si tratterà di fenomeni molto blandi, che cesseranno rapidamente fin dalla successiva nottata. Altrove il tempo si presenterà maggiormente soleggiato, salvo il passaggio di velature e nubi medio-alte in quota che potranno coprire parte della coltre celeste.
SABATO 21 DICEMBRE 2013
Al mattino migliora sulle regioni settentrionali, con l’apertura di maggiori spazi soleggiati. Permane una nuvolosità un po’ più compatta fra Liguria, Emilia e basso Veneto. Nuvole che nel corso della giornata potrebbero dare luogo anche a delle pioviggini e deboli piogge sparse che si presenteranno soprattutto al confine fra lo spezzino, l’alta Toscana e le zone più interne del piacentino. Ampi spazi soleggiati si apriranno sulle regioni centrali e su buona parte delle regioni meridionali, con cieli in larga parte poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi. Maggiore nuvolosità sarà presente sulle coste della Sardegna meridionale e in Sicilia, con nubi più consistenti sul versante sud dell’isola.
Nel pomeriggio persistono un po’ di grigiori per nubi bassi che ristagneranno fra Liguria, basso Piemonte, bassa Lombardia, Emilia. Qualche debole pioggia raggiungerà la Liguria, l’alta Toscana e l’ovest dell’Emilia. Maggiori aperture con spazi soleggiati si avranno fra Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Persistono i cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi sulle regioni centrali e su quelle meridionali, con qualche nube in più fra Campania e Calabria. Nubi sparse transiteranno fra la Sardegna meridionale e la Sicilia. Nel corso della serata una maggiore nuvolosità da “stau” si addosserà al versante orientale degli Iblei, Etna e Peloritani dando luogo a degli scrosci di pioggia, maggiormente probabili fra il ragusano, siracusano e catanese.
DOMENICA 22 DICEMBRE 2013
Al mattino nebbie e foschie prevarranno lungo tutta la pianura Padana, dove il tempo potrà divenire a tratti uggioso sulle pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia. Delle nubi un po’ più consistenti permarranno tra la Liguria e l’alta Toscana, dove non si escludono delle locali pioviggini. Sulle regioni centrali avremo ancora condizioni di stabilità, con cieli in larga parte poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi. Cieli parzialmente nuvolosi anche sulle regioni meridionali e sulla Sardegna. Una nuvolosità maggiore sarà presente solo fra la Sardegna meridionale e la Sicilia, dove transiteranno nubi medio-basse che non dovrebbero portare precipitazioni significative degne di nota.
Nel pomeriggio si verificherà un aumento della nuvolosità tra Valle d’Aosta, Piemonte, bassa Lombardia, Emilia, dove irromperà una nuvolosità sempre più consistente che dalla successiva nottata potrà dare la stura a locali precipitazioni, con deboli nevicate fin sotto gli 800-900 metri sulle Alpi occidentali. Persisterà ancora una spiccata nuvolosità tra Liguria e alta Toscana, dove non si escludono locali pioviggini lungo le aree costiere. Sulle rimanenti regioni prevarranno ancora i cieli poco nuvolosi o al più parzialmente nuvolosi, ma con nuvolosità in graduale aumento nel corso della serata, a partire dalla Sardegna. Dal pomeriggio migliora sulla Sicilia, con ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso e residue nuvole sul settore meridionale dell’isola.
Non subiranno variazioni significative, mantenendosi attorno i valori registrati in questi ultimi giorni. Domenica un calo delle massime è previsto sulle regioni di nord-ovest.
VENTI
Spireranno prevalentemente deboli dai quadranti orientali, con piccoli rinforzi da Est solo sul Canale di Sicilia e basso Ionio.
MARI
Da quasi calmi i bacini settentrionali, a poco mossi i restanti mari. Solo Canale di Sicilia e basso Ionio si potranno presentare localmente mossi, con increspature, a largo.
In settimana, fra la Vigilia e il giorno di Natale, un intenso sistema frontale proveniente dall’Atlantico, riuscirà a raggiungere l’Italia, dopo aver attraversato la Francia. L’elemento saliente della settimana sarà rappresentato proprio da questo brusco peggioramento che il giorno del Santo Natale interesserà gran parte del paese, con la prima vera ondata di maltempo dicembrina che dispenserà piogge diffuse e rovesci, anche temporaleschi, su tutto il centro-nord, incluse le regioni del versante tirrenico e le Isole maggiori. L’intensa perturbazione atlantica inoltre apporterà abbondanti nevicate, fino a bassa quota, lungo tutto l’arco alpino, grazie all’attivazione di intensi venti da Sud e S-SO che spingeranno aria molto tiepida e umida sopra la pianura Padana e il versante meridionale delle Alpi. Questo scorrimento umido in quota assicurerà precipitazioni significative in tutto il centro-nord e lungo le coste tirreniche, con apporti pluviometrici anche abbondanti fra Toscana e Lazio.