
La protesta ha come obiettivo il blocco delle prospezioni che la Repsol vuole fare per verificare se vi sia o meno il petrolio al di sotto dei fondali di Lanzarote e Fuerteventura.
Del resto, oltre il 50% dell’economia dell’arcipelago, situato al largo delle coste atlantiche del Marocco ma territorialmente facente parte della Spagna, deriva dal turismo. La preoccupazione di molti abitanti è che le trivellazioni e l’eventuale estrazione di petrolio causino danni all’ecosistema. Il livello della mobilitazione è molto alto, anche perché a schierarsi contro le trivelle non è solo la società civile spagnola e gli abitanti ma lo stesso governo autonomico canariense. Il governo centrale spagnolo di Mariano Rajoy ha duramente criticato la presa di posizione del governo regionale.