È in atto una forte mobilitazione contro la proposta di legge del governo regionale d’Abruzzo, di riperimetrare il Parco del Sirente Velino cancellando circa 4.000 ettari di fascia protetta a ridosso dei Comuni di Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio. La proposta è stata avanzata dal governo regionale di centrodestra, e verrà discussa il 17 dicembre in aula. Fortissima la mobilitazione: appelli su internet (come questo), lettere di singoli cittadini, presa di posizione del WWF. Il 17 ci sarà anche un presidio davanti al consiglio regionale.
“L’Abruzzo si dichiara Regione verde d’Europa, ma questa affermazione di principio rischia di restare un’etichetta vuota – dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Italia – Il Parco Regionale Sirente-Velino è un’area protetta importantissima perché in essa sono racchiusi e fusi ambienti naturali e paesaggistici molto vari che formano un’unità ecologica fondamentale. La Proposta di Legge Regionale mira assurdamente a strappare all’ambiente zone importantissime per la tutela della biodiversità appenninica, oggetto peraltro della Rete Natura 2000, del Piano di Tutela dell’Orso Marsicano, del Life Cornata. È veramente paradossale che ciò avvenga proprio mentre si svolge a Roma la Conferenza nazionale “La Natura dell’Italia. Biodiversità e Aree protette: la green economy per il rilancio del Paese” che ha lo scopo di rilanciare il ruolo delle aree protette”.
Forte presa di posizione anche da parte del consigliere regionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo che ha scritto una lettera al presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano: “Ringrazio le associazioni ambientaliste e i cittadini che, attraverso comunicati e – mail, stanno cercando di scongiurare l’approvazione da parte del centrodestra della proposta di legge di riperimetrazione del Parco Velino Sirente – scrive Acerbo – E’ pazzesco che per il solito clientelismo venatorio ci si incaponisca nel voler modificare i confini di un Parco che secondo tutti gli studi andrebbero semmai ampliati.