
Movimento questo che, almeno sino alla giornata di giovedì 19 dicembre, garantirà ancora prevalenti condizioni di tempo uggioso e nebbioso, specie lungo le pianure e le valli più interne delle regioni settentrionali e centrali, ove la riduzione della visibilità diviene realtà anche durante le ore centrali del giorno.
Gli ultimi aggiornamenti modellistici confermano ciò che, ormai, andiamo ripetendo già da diversi giorni: “sblocco” della situazione barica ad opera del graduale abbassamento del flusso Atlantico il quale, da metà settimana, potrebbe favorire, a fasi alterne, affondi perturbati in sede Mediterranea.
Se osserviamo la MAPPA in alto a sinistra possiamo notare come, nel corso dei prossimi giorni, potrebbero addirittura tre le perturbazioni pronte a puntare il nostro Paese con effetti, naturalmente, ancora tutti da valutare. Ciò che sembra certo è che l’Europa settentrionale avrà a che fare, nuovamente, con tre intense fasi di severo maltempo condite da pioggia, neve e vento forte.
Tornando alle nostre latitudini è probabile, quindi, che le perturbazioni seguano a breve termine traiettorie più meridionali delle precedenti. Sull’Italia, di conseguenza, tra le giornate di giovedì 19 e venerdì 20 dicembre, complice un possibile isolamento di un minimo depressionario tra il Golfo del Leone e le Baleari, ci aspettiamo un peggioramento delle condizioni meteorologiche a partire, ovviamente, dalle regioni Settentrionali con iniziale copertura di nubi stratificate, cui faranno seguito precipitazioni (nevose) specie lungo l’arco Alpino e piogge altrove. Sulle regioni Centro-Meridionali intensificazione dei venti sud-occidentali associata ad un graduale aumento della nuvolosità e dei fenomeni specie sui versanti Tirrenici.
Effetti leggermente più rilevanti, se non altro per l’intensità dei fenomeni, potrebbe riservarci l’ingresso della terza perturbazione sulla nostra Penisola attesa, ahinoi, tra Natale e Santo Stefano. Su questo aspetto però, vista la distanza temporale dall’evento, è bene procedere a piccoli passi.
Vi invitiamo, per questo motivo, a seguire con attenzione i prossimi aggiornamenti.
