
Una campagna di formazione e informazione sullo stress, ad opera dei sindacati Cgil, Slc e Inca, e’ stata avviata per i lavoratori del call center Teleperformance di Taranto. Da una indagine sulla salute e la sicurezza nello stabilimento, in cui sono impiegati 2mila dipendenti diretti e circa mille a progetto, e’ emerso ”uno scenario non proprio idilliaco con persone relativamente giovani – osservano i sindacati – che hanno problemi di postura, udito, vista, fino al piu’ classico tunnel carpale”. L’attivita’ di informazione e assistenza e’ stata resa dalla Slc Cgil, insieme all’Inca, l’istituto confederale di assistenza che si occupa di accompagnare i lavoratori in tutte le attivita’ istruttorie dedicate ad esempio al riconoscimento di malattie professionali. ”Crediamo che il sindacato – e’ detto in una nota della Cgil – debba formare su questi temi con puntualita’ se e’ vero che nella nuova frontiera delle malattie professionali, oltre alle patologie fisiche, si fa sempre piu’ strada il fenomeno del ‘tecnostress’, un rischio professionale che coinvolge tutti i lavoratori costretti ad operare attraverso i nuovi media e in condizioni di tempo sempre piu’ ravvicinati”. Cosi’ mal di testa, ipertensione, disturbi agli occhi, ansia e persino alterazione della memoria e insonnia ”potrebbero trovare giustificazione se si lavora in un call center e a ritmi serrati”. Il sindacato sta raccogliendo dati e informazioni, ma ”non e’ escluso – concludono gli organizzatori – che insieme alle questioni contrattuali tutta questa mole di notizie non diventi una base di confronto e di vertenzialita’ nei confronti dell’azienda. A tal proposito nei prossimi mesi saranno avviati corsi di formazione per Rsu, Rls, delegati e attivisti su malattie professionali e stress correlato nei call center, il primo dei quali si svolgera’ il 16 e 17 dicembre”.