Sarà un Natale tempestoso sulle Isole Britanniche, diverse bufere di vento spazzeranno l’Atlantico settentrionale

Rtavn781Sarà un Natale tempestoso per le Isole Britanniche che saranno investite dai tentacoli di un vortice islandese scatenato. Da giorni l’intero Atlantico settentrionale è tenuto sotto scacco da un profondissimo ciclone extratropicale, alimentato lungo il suo bordo più occidentale dalla discesa di masse d’aria molto fredde, d’estrazione artico marittima, provenienti dall’Arcipelago artico canadese. A ciò si aggiunge l’azione del ramo discendente del “getto polare”, in uscita dall’area canadese, il quale scivolando sopra l’Atlantico settentrionale, imprime su di essa una forte avvezione di vorticità positiva che contribuisce a rinvigorire la struttura vorticosa, anche nella media e alta troposfera. Il profondissimo ciclone extratropicale, approfondendosi ulteriormente nel corso delle ultime 24 ore, grazie alla costante alimentazione di aria molto fredda che scivola dall’isola di Baffin verso l’Atlantico nord-occidentale, presenta un minimo barico al suolo prossimo ai 950 hpa (molto basso), che andrà a localizzarsi nel tratto di oceano a sud delle coste groenlandesi. Questo minimo barico cosi estremamente basso sta già contribuendo a generare un fittissimo “gradiente barico orizzontale” (notevoli differenze di pressione), che dal mar del Labrador si estenderà fino all’Irlanda, alla Scozia, all’Inghilterra e al Galles.

Questo sensibile infittimento delle isobare attiverà un richiamo di impetuose correnti d’aria mite e umida dai quadranti sud-occidentali, che risalgono direttamente dalle medie latitudini oceaniche (dal tratto di oceano prossimo alle isole Azzorre) in direzione delle Isole Britanniche, sospingendo un flusso di aria estremamente mite, di matrice sub-tropicale oceanica, fino al mar del Nord e alle coste più meridionali di Norvegia e Svezia. La sopracitata circolazione depressionaria, sull’Atlantico settentrionale, tenderà ad approfondirsi notevolmente in pieno oceano, grazie all’alimentazione fredda proveniente direttamente dall’Artico canadese e dal mar del Labrador, determinando un ulteriore inasprimento del “gradiente barico orizzontale” lungo il margine più meridionale di questa. Questo intenso “gradiente barico orizzontale”, presente sul lato meridionale del profondo vortice depressionario, produrrà una forte ventilazione occidentale che pulserà aria mite oceanica verso il bordo anteriore della struttura ciclonica, spingendo forti venti burrascosi, da O-SO e SO, in direzione dell’Irlanda, Scozia, Galles e Inghilterra, dove spireranno venti burrascosi che a tratti potranno raggiungere l’intensità di tempesta.

Specie fra le coste dell’Irlanda occidentale, quelle del Galles e dell’Inghilterra occidentale, particolarmente esposte alla furia delle “Westerlies” che sfondano dall’Atlantico. Per diversi giorni, lo stazionamento del profondo ciclone extratropicale sull’Atlantico settentrionale, nel tratto di oceano ad ovest dell’Islanda, convoglierà verso le Isole Britanniche, in particolare fra Irlanda e Scozia, forti venti burrascosi da S-SO e SO, che potranno presentare locali rinforzi di tempesta, in particolare lungo le coste dell’Irlanda occidentale, quelle del Galles e dell’Inghilterra occidentale, dove le raffiche più forti potranno superare i 100-110 km/h nelle aree costiere meglio esposte, causando non pochi disagi. L’intensa ventilazione occidentale che spazzerà l’Atlantico, caratterizzata da un ampio “Fetch” (spazio di mare su cui soffia il vento), solleverà anche un imponente moto ondoso, con la formazione di onde di “mare vivo” molto ben formate che andranno ad infrangersi con grande impeto lungo le coste occidentali dell’Irlanda, della Scozia e dell’Inghilterra sud-occidentale, dalla Cornovaglia alle coste più meridionali del Galles, dove si produrranno intense mareggiate.

Alcune di queste potranno superare anche i 6.0-7.0 metri di altezza, specie nel tratto antistante le coste occidentali irlandesi. Solo da domenica si assisterà ad una graduale pausa, con la sensibile attenuazione dei venti dai quadranti sud-occidentali. Ma si tratterà di una pausa momentanea visto che da lunedì 23, antivigilia di Natale, la circolazione ciclonica extratropicale, entrando in fase di “Stretching”, comincerà ad allungarsi verso est, favorendo l’isolamento di un nuovo minimo depressionario “derivato” pronto a muoversi a largo dell’Irlanda nord-occidentale, approfondendosi sensibilmente, fino ad un valore stimato di 945 hpa, in modo tale da spingere un intenso “gradiente barico orizzontale” che genererà forti venti da SO e O-SO pronti a sferzare l’intero territorio britannico, con raffiche di tempesta sulle coste dell’Ulster e della Scozia occidentale, dove la furia eolica cagionerà non pochi disagi. Stavolta i massimi di “gradiente barico” si stabiliranno sul bordo occidentale del ciclone extratropicale, dove le strette e ravvicinate isobare della circolazione ciclonica si addosseranno al bordo orientale di un robusto promontorio anticiclonico, con massimi di oltre i 1035 hpa, che dal nord degli Stati Uniti si distenderanno verso la baia di Hudson ed il Quèbec. Questa netta contrapposizione barica, nel corso della giornata di lunedì 23, attiverà vere e proprie tempeste di vento, da N-NO e NO, che dallo Stretto di Davis si propagheranno velocemente al mar del Labrador e all’Atlantico nord-occidentale, con raffiche veramente furiose, capaci di superare la soglia dei 110-120 km/h davanti le coste meridionali della Groenlandia.