“La mancata prevenzione e sicurezza del territorio soffoca il PIL – ha dichiarato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – e produce debito pubblico. Si pensi che solo negli ultimi 3 mesi le diverse regioni colpite dalla scure del dissesto idrogeologico hanno dovuto contare immensi danni all’agricoltura, alle imprese e dunque alla nostra economia. E’ necessario un cambio di tendenza, con coraggio e intraprendenza. Qualcosa sta iniziando a cambiare, un certo movimento d’opinione si sta imponendo sia nei cittadini che chiedono sicurezza, sia nella classe politica che non può sempre far finta di niente. Ma per mettere in sicurezza il territorio dobbiamo essere capaci di osare, di programmare e di investire risorse laddove occorrono, di saper spendere i fondi che abbiamo, ma anche di quelli che l’Europa ci mette a disposizione e che spesso restituiamo perché non siamo capaci di utilizzare. La storia ci insegna che la manutenzione dei fiumi, la cura del territorio, la mitigazione dei rischi naturali producono PIL ed aiutano a rilanciare un Paese in fortissime difficoltà. Dobbiamo invece constatare che anche questa volta coraggio e intraprendenza, almeno nella direzione auspicata, non hanno caratterizzato la recente legge di stabilità”.
Solo l’1% delle tasse viene destinato all’ambiente, i geologi: “mancano coraggio e intraprendenza”
