Accordo fra l’industria spaziale Astrium e il Centro di Ricerca Aerospaziale del La Sapienza per avviare una collaborazione nel campo dell’educazione scientifica in ambito spaziale. L’accordo e’ stato firmato a Parigi dal direttore del Cras de La Sapienza, Marcello Onofri, in occasione del meeting annuale organizzato da Astrium sul tema del Trasporto spaziale. L’intesa, informa una nota de La Sapienza, interessera’ non solo il settore della ricerca e delle tecnologie, ma anche quello dell’insegnamento e delle attivita’ di training nel settore spaziale e prevede una collaborazione a lungo termine, per supportare la formazione di alto profilo dei futuri ingegneri spaziali Europei. Il primo passo di questa partnership sara’ mettere a disposizione e finanziare degli incarichi di insegnamento e delle borse di studio. Astrium inviera’, inoltre, anche degli esperti internazionali a tenere lezioni durante il corso del Master in Sistemi di Trasporto Spaziale della Sapienza e offrira’ degli stage per gli studenti presso le sue sedi in Francia e Germania. Questo accordo acquista maggior rilievo nel momento in cui, in questi giorni, si sta discutendo sulla nuova proprieta’ Elv-Avio e, in generale, sul rinnovo dell’assetto industriale del settore dei lanciatori spaziali europei. Nella nota La Sapienza ricorda la sua “lunga tradizione nell’ambito dei programmi spaziali internazionali, iniziati con le attivita’ pionieristiche degli anni Sessanta”. L’Ateneo ha dato “un importante contributo allo sviluppo dei lanciatori europei e delle infrastrutture spaziali. In particolare ha sviluppato sofisticati strumenti di analisi per il programma di sviluppo del lanciatore Vega dell’Agenzia Spaziale Europea, risolvendo diverse criticita’ riguardanti il sistema propulsivo, con soluzioni validate attraverso test sperimentali dedicati”.