Dopo le forti precipitazioni di Santo Stefano, il maltempo ha allentato la presa concedendo una breve e temporanea tregua: la ‘Tempesta di Natale’ ha lasciato l’Italia per dirigersi sui Balcani. Pesante, tuttavia, il bilancio delle vittime sugli sci nei fuoripista, alle quali e’ stato fatale il ritorno del bel tempo. Sei i morti, sepolti quasi tutti da slavine, tra Francia, Svizzera, e Valle d’Aosta. Altri due sciatori, marito e moglie, sono stati tratti in salvo sotto una valanga nel cuneese, mentre una anziana ha perso la vita dopo essere stata travolta da un torrente nel trevigiano.

Per sabato e domenica e’ previsto un peggioramento e un ritorno all’instabilita’, con la nuova tempesta Eric, che non dovrebbe pero’ essere di grande potenza. Eric subentra a Dirk, la perturbazione che ha spazzato l’Europa e che, andandosene, ha fatto scattare l’allarme valanghe su tutto l’arco alpino. L’allerta e’ di quarto grado, su una scala che arriva fino a cinque. Alto il rischio di essere travolti. Non a caso dalla Lombardia, il governatore Roberto Maroni ha esortato a non andare fuoripista e sulle motoslitte: nella regione e’ caduto fino a un metro e mezzo di neve fresca. Le prime vittime del manto nevoso friabile sono stati due sciatori in fuoripista a La Clusaz in Francia, ai quali si deve aggiungere un diciottenne tratto in salvo ieri ma deceduto oggi in ospedale, a causa dei traumi, sempre in Alta Savoia. Un distacco di neve da un pendio ha ucciso uno sciatore a Saint Moritz e un altro nel Cantone dell’Uri, ancora in Svizzera. Inutili i soccorsi a uno sciatore italiano precipitato mentre sciava fuoripista costeggiando la parte alta degli impianti di risalita a Chamois, in Valle d’Aosta. Se la sono vista molto brutta, ma non sono in pericolo di vita e verranno dimessi presto dall’ospedale, i due coniugi sommersi da una valanga nel cuneese, a Crissolo. Per verificare gli standard di sicurezza sulle piste – in Piemonte ieri e’ morto uno sciatore a Bardonecchia – la Procura di Torino ha disposto controlli e ha aperto anche una inchiesta sullo sport estremo “winter downhill”, la discesa di picchi innevati con la mountain bike, dopo la denuncia di uno sciatore. Non ha infine provocato danni, in Trentino – ecco una buona notizia – la slavina caduta ieri su una pista a San Vigilio di Marebbe su un fronte di cento metri. Il setaccio terminato stamani ha dato esito negativo. Morte tragica invece per la ottantenne scomparsa ieri a Bagnolo di San Pietro di Feletto, nel trevigiano, dopo essere uscita di casa lungo l’argine del torrente Cervaro in piena. Il suo cadavere e’ stato trovato oggi dai soccorritori, portato a valle, lontano, dalla corrente.