
Per ripulire le aree golenali del fiume Pescara, invase dall’acqua con l’esondazione dei giorni scorsi, “e’ necessario ‘analizzare e caratterizzare i fanghi'”. Lo ha spiegato il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, che, nel suo intervento in occasione dell’assemblea annuale di Confcooperative Pescara, si e’ lasciato andare a un vero e proprio sfogo, sottolineando che c’e’ un problema di viabilita’ e di parcheggi. “La necessita’ delle analisi e’ emersa in un vertice tra Asl, Arta, Forestale, Comune e Regione. La citta’ che ha subi’to un’ alluvione, ha subi’to danni per milioni di euro, danni ancora incalcolabili – ha evidenziato – con le aree golenali oppresse dal fango, per due giorni ancora chiuse perche’ per l’ eliminazione di quel fango, che in un qualsiasi altro Paese di buon senso verrebbe eliminato rapidamente e semplicemente, noi dobbiamo analizzare e caratterizzare quei materiali”. “Abbiamo pensato di stoccare i fanghi nell’ex Cofa, di proprieta’ della Regione – ha proseguito il sindaco – ma, ciliegina sulla torta, ci e’ stato detto che le aree sono occupate abusivamente da stranieri che potrebbero essere messi in pericolo. A questo punto procedero’ con un’ordinanza di requisizione”. “Io ai pescaresi cosa dico? – si e’ chiesto Mascia – Questo e’ il nostro Paese, facciamo ridere l’Italia. Il Paese e’ imploso, siamo sotto le macerie delle stesse norme che noi abbiamo prodotto”.