La Tempesta di Natale ha mantenuto le promesse e ha scaricato tutta la sua energia concentrandola in 24 ore sul Nord Italia. La regione piu’ colpita e’ stata la Liguria, quella con il territorio piu’ fragile, periodicamente afflitta da grandi precipitazioni e alluvioni. E la cronaca di queste 24 ore parla di fiumi esondati, persone sfollate dalle proprie abitazioni, frane che distruggono due condomini e 50 persone costrette a andarsene, stop a aerei e traghetti, vento a 100 km/h e onde di 9 metri che hanno distrutto tutto quello che hanno toccato. L’Allerta 2, la soglia piu’ alta dell’attenzione codificata dalla Protezione civile in Liguria, scatta il 25 dicembre alle 11.30 quando i previsori dell’Arpal, l’agenzia regionale che gia’ aveva predisposto l’Allerta 1 per l’arrivo della Christmas Storm, nota il progressivo peggioramento delle condizioni meteo. L’allerta 2 per la Liguria, che nel 2011 ha sofferto 11 vittime per una situazione analoga, significa l’apertura dei tavoli di emergenza in tutti i capoluoghi, l’evacuazione delle case in condizioni di rischio per frane e esondazioni, il monitoraggio umano e elettronico delle zone piu’ pericolose. Cosi’, in una manciata di ore, in tutta la Liguria saranno oltre 300 le persone sfollate tra Genova e l’Imperiese. Il vento soffia a 100 km/h, il mare si gonfia fino a forza 9 e in nottata tocchera’ forza 10 con onde alte fino a 9 metri che tutto distruggono. Le mareggiate colpiscono il Savonese e il Tigullio. A Genova, per precauzione, viene chiuso il terminal portuale di Voltri, in aeroporto due voli vengono dirottati e uno soppresso. La quantita’ di pioggia caduta in Liguria sara’ di 250-350 millimetri, “gli stessi – ha detto uno dei previsori dell’Arpal – delle grandi alluvioni genovesi del 1968, 1970 e 2000”. La pioggia non accenna a diminuire e la notte porta con se’ anche un aumento del vento e la paura. Quattro fiumi esondano: l’Entella a Chiavari, nel Levante genovese, il Bormida e il Centa nel savonese, l’Argentina a Taggia nell’Imperiese. Il mare aumenta l’intensita’. Ne faranno le spese stabilimenti balneari, chioschi, bar, ristoranti sul mare soprattutto nel Savonese e nel Tigullio. La notte passa con il vento che fischia a 100 km/h e non smette. Piove a dirotto. Poco dopo l’alba le precipitazioni rallentano, il vento pare calmarsi. Alle 11.40, esattamente 24 ore dopo l’inizio della tempesta, la Protezione civile degrada l’Allerta. Sembra che sia tutto finito ma non e’ cosi’. Cominciano gli smottamenti: nel savonese ma anche nell’imperiese. Continua a piovere e alle 16,30 una frana di grandi proporzioni si stacca sulla collina e precipita su due condomini a Genova Pontedecimo. Diciannove nuclei familiari per un totale di 50 persone vengono sfollate. Dormiranno fuori questa notte e forse nelle notti a venire, in luoghi di ricovero allestiti dai comuni di Genova e Serra Ricco’. Domani iniziera’ la conta dei danni.