
Un 57enne di Secondigliano è stato ucciso da un infarto ieri pomeriggio subito dopo il forte terremoto di magnitudo 4.9 che ha scosso l’Italia centro/meridionale. L’uomo, già malato di cuore, è stato colto da malore nel suo appartamento, in via Cardinale Capecelatro, subito dopo la scossa. A nulla sono servite le manovre per rianimarlo. L’uomo è stato trasportato in ambulanza al San Giovanni Bosco dove, però, è deceduto subito dopo il ricovero.
Per cinquanta minuti il 118 ha avuto difficoltà a gestire l’emergenza-terremoto a causa delle linee telefoniche dei cellulari andati in tilt. Cinquanta lunghissimi minuti nel corso dei quali al centralino sono arrivate raffiche di richieste di interventi: gente colta da malore per lo spavento, pazienti allettati o su sedie a rotelle che chiedevano di essere aiutati a lasciare le abitazioni, ma soprattutto cardiopatici affetti da precordialgie e anziani con crisi ipertensive.
Gli operatori del servizio di emergenza sanitaria per quasi un’ora non riuscivano, inoltre, a girare le richieste di intervento agli equipaggi delle ambulanze con i quali comunicano attraverso i cellulari. Insomma emergenza nell’emergenza.