Terremoto, le testimonianze da Piedimonte Matese: “abbiamo visto la morte in faccia”

Terremoto: forte scossa a Napoli e in Campania”Abbiamo visto la morte in faccia”. Forse queste parole fotografano meglio di altre lo stato d’animo degli abitanti di Piedimonte Matese (Caserta), uno dei comuni-epicentro del sisma magnitudo 4.9 che questa sera ha fatto tremare la terra in Campania. ”Sembrava di essere tornati al 23 novembre 1980, per fortuna e’ durata poco, ma la paura e’ stata tanta”. E’ questo il ritornello che di bocca in bocca ripetono gli abitanti. Testimoni raccontano scene di panico soprattutto all’uscita delle chiese dove erano in corso le funzioni vespertine: ”Ci siamo buttati fuori tutti insieme, si e’ creata una calca per fortuna ordinata”.

Crolli a Carattano (frazione di Gioia Sannitica, provincia di Caserta)

Proprio la chiesa di Ave Gratia Plena, un edificio del ‘600, sembra aver riportato qualche danno come il crollo di alcuni stucchi. Il tutto, pero’,in un contesto che, al momento, non sembra segnalare particolari criticita’. Sono in corso verifiche in alcuni stabili di via Aldo Moro, zona popolare del centro, dove vengono segnalate alcune crepe nelle mura. I residenti hanno spontaneamente abbandonato lo stabile. Il Comune ha messo a disposizione per la notte la struttura coperta del mercato, ma molti hanno gia’ fatto sapere che vogliono trascorre la notte nelle proprie case o al piu’ nelle auto.

IL SINDACO: “ADESSO SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO” – “La situazione e’ sotto controllo, c’e’ sicuramente molta preoccupazione tra i cittadini ma al di la’ di qualche pezzo dei cornicione e qualche muro pericolante non registriamo problemi particolari”. Lo dice il sindaco di Piedimonte Matese (Caserta), Vincenzo Cappello. ”Il nucleo comunale di Protezione civile si sta comunque attrezzando per ogni eventualita’, anche quella di assistere le circa 20 famiglie del quartiere popolare di via Aldo Moro che al momento non vogliono rientrare a casa. Sono gli unici cittadini che potrebbe passare la notte in strada”, spiega Cappello.