Con l’arrivo del freddo invernale, ecco ripresentarsi puntualmente l’influenza che, secondo le previsioni dei virologi, raggiungerà i suoi picchi massimi dopo Natale e Capodanno. Tra i virus attesi, l’H1N1, responsabile della pandemia di influenza A della stagione 2009/2010, causando, secondo quanto riportato tempo fa su Lancet, 575 mila morti, l’80% dei quali fra gli under 65. Si tratta, dunque, di un virus circolante dal 2009, stabile, che da allora non ha subito mutazioni, per cui i bimbi nati prima di quell’anno, sarebbero ora immuni. Il Centro Nazionale per l’influenza dell’Istituto superiore di Sanità ha comunicato poche ore fa il primo isolamento di virus influenzale della stagione 2013/2014 presso il laboratorio dell’Università degli Studi di Trieste. Si tratta di un virus influenzale appartenente al tipo A, sottotipo H3N2, isolato in un campione clinico prelevato la scorsa settimana da una bambina di 4 anni non vaccinata che mostrava sintomi di tipo influenzale, presumibilmente correlato al ceppo A/Texas/50/2012, che è uno dei tre contenuti nel vaccino antinfluenzale di quest’anno. Infine, atteso il virus del tipo B, che non dà grosse epidemie anche perché la popolazione, esposta negli anni addietro a virus abbastanza simili, ha una buona copertura immunitaria.

Se predomina la febbre, si può ricorrere al paracetamolo, se si hanno molti dolori, si può ricorrere ad un principio attivo come l’acido acetilsalicilico o l’ibuprofene, con azione antipiretica e antinfiammatoria, mentre in caso di tossa fastidiosa, meglio optare per un calmante. E’ consigliabile rimanere a casa per almeno 24 ore dopo la scomparsa della febbre, senza quindi andare a lavoro o a scuola, rinunciando allo shopping, ad eventi sociali o alla frequentazione di luoghi pubblici per evitare spiacevoli ricadute e il contagio, che avviene tramite tosse, starnuti o goccioline infette di saliva, oppure col contatto con superfici e oggetti pieni di virus, portando poi le mani sporche su bocca, naso e occhi. E’ molto importante curare l’igiene, lavandosi le mani o disinfettandole con gel o soluzioni a base di alcol, coprendosi naso e bocca durante lo starnuto o il colpo di tosse ed utilizzando mascherine se ci si trova in ambienti sanitari o con persone infette. Cercate di riposare il più possibile, bevendo molti liquidi ( acqua, brodini, ma anche spremute e centrifugati) per idratarvi e reintegrare i sali minerali. Consumate proteine (carni magre, pesce, riso in bianco) e altri cibi leggeri e facilmente digeribili, cuocendoli a vapore o ai ferri, oltre ad assumere yogurt e probiotici per ripristinare la flora batterica squilibrata per via dell’assunzione di antibiotici nell’influenza classica.