Questo scorrimenti di aria più mite, al di sopra dell’aria gelida e pesante che stagna in prossimità dei suoli innevati, agevolerà la formazione di densi annuvolamenti (nubi di carattere avvettivo) che daranno la stura a persistenti nevicate, anche di moderata intensità. Questi venti, piuttosto intensi, soffiando con forza sopra i suoli innevati della Siberia meridionale produrranno anche il cosiddetto fenomeno dello “scaccianeve basso”, ossia i turbini di neve sollevati dal vento che producono drastiche riduzioni della visibilità orizzontale. Nella città di Kemerovo la sostenuta ventilazione da S-SO e SO ha già toccato un picco di 61 km/h, e ha contribuito a far aumentare la temperatura, sopra i -4°C. Ma grazie alla sostenuta ventilazione occidentale, prevalentemente da SO e O-SO, che spinge aria tiepida d’estrazione caspica, temperature insolitamente miti si stanno registrando un po’ su tutta la Siberia centro-occidentale, dai -6°C di Barnaul e Novosibirsk ai -2°C di Surgut. Su tutti spiccano i -1°C di Niznij Novgorod e i ben +0°C di Syktyvkar, segno che le masse d’aria miti hanno già oltrepassato la barriera degli Urali. Qui lo sfondamento dell’aria mite si è fatto sentire maggiormente, anche per merito della contemporanea risalita di aria abbastanza tiepida, di lontana origine sub-tropicale, che dalla pianura Caspica si spinge fino al nord della Russia europea, facendo balzare i termometri sopra i +0°C +2°C su buona parte della pianura Sarmatica.
Difatti, proprio sulla Russia europea, si sta per verificare una configurazione, abbastanza anomala per il periodo, che accompagnerà la salita di masse d’aria insolitamente miti che si spingeranno fino alla costa Artica russa, dove i termometri si spingeranno sopra la soglia dei +1°C +2°C. Tutto per merito dello spostamento, verso il mar di Norvegia, della profonda “depressione-uragano” che nella giornata di ieri ha convogliato forti venti di tempesta tra Irlanda, Galles, nord Inghilterra e Galles. Questo profondo vortice depressionario, risalendo verso nord-nord/est, attiverà lungo il suo lato anteriore un vasto flusso dai quadranti meridionale, che spingerà masse d’aria d’estrazione sub-tropicale che risaliranno, con una sostenuta ventilazione da Sud e S-SO, in direzione delle Repubbliche Baltiche, Finlandia, Carelia e su tutta la Russia europea. Questo poderoso flusso mite dai quadranti meridionali, che investirà tutto l’est Europeo, con sostenuti venti da Sud e S-SO che spireranno fino alla Finlandia e alla Russia europea, verrà potenziato proprio dalla presenza di ampio promontorio anticiclonico dinamico che dal mar Caspio si erge con la propria cupola fino alla Russia europea e all’area degli Urali. Questo promontorio anticiclonico comincerà, ma solo in parte, ad essere eroso sul lato più occidentale dall’avanzata del profondo ciclone extratropicale davanti la costa centrale norvegese, con un conseguente inasprimento del “gradiente barico orizzontale” fra la Svezia e la Russia europea. Sarà proprio l’inspessimento del “gradiente barico orizzontale”, fra la Scandinavia e la Russia europea, ad attivare la sostenuta ventilazione meridionale che spazzerà il Baltico, la Finlandia e la Russia europea. Sul bordo più occidentale di questa impalcatura anticiclonica, protesa verso il nord della Russia europea, risalirà aria abbastanza mite, di lontana origine sub-tropicale che si spingerà oltre i 60° di latitudine nord, raggiungendo la costa Artica russa che si affaccia fra il mar Bianco e il mar di Barents, dove le temperature già a partire dalle prossime ore subiranno una brusca impennata, facendo registrare dei valori veramente eccezionali per l’ultima decade di Dicembre.
