Secondo la dottoressa Gianna Moscato del Servizio di Allergologia e Immunologia Clinica della Fondazione Maugeri, invece, le allergie nella stagione fredda vanno tutt’altro che in letargo. Acari, pelo di gatto e fioriture precoci possono infatti provocare disagi simili a quelli sofferti in primavera dai soggetti allergici a pollini di piante o erbe che fioriscono in quel periodo, come ad esempio le Graminacee.
La stagione invernale, spiega la Moscato su solaris.it, porta con sé delle vere e proprie allergie stagionali causate da pollini di alberi o di erbe che fioriscono in questo periodo. Betulla, Nocciolo, Ontano e Cipresso scatenano forme allergiche insidiose in quanto, soprattutto se i sintomi provocati sono solo a carico del naso (rinite), possono essere confusi con sintomi di virosi respiratorie tipiche della stagione e, come tali, non essere curati adeguatamente.
Un’attenzione particolare va dedicata ai peli di gatto che possono scatenare raffreddore o crisi asmatiche improvvise; il suo pelo infatti, rimane a lungo sospeso nell’aria. Il trattamento ideale prevede di evitare completamente il contatto diretto con l’animale, o comunque di vietarne l’accesso, se non altro, nella camera da letto. Altrettanto opportuno limitare il numero di “imbottiti” in casa perché il pelo vi si deposita facilmente.
