Alluvione in Emilia, la Coldiretti: “salvare le colture dall’acqua, c’è pochissimo tempo”

19L’emergenza non e’ ancora finita e ora “le campagne vanno liberate dall’acqua al piu’ presto per evitare che i raccolti vengano completamente rovinati”. A farsi sentire con un nuovo allarme sono le associazioni agricole che ricordano come sia “necessario liberare i terreni dall’acqua e limitare i danni alle coltivazioni”, che ormai da due giorni sono sotto la melma tracimata dal fiume. Coldiretti Modena e’ intervenuta con forza su questo punto, ricordando come proprio in queste ore, mentre “crescono gli ettari inondati dalla fuoriuscita di acqua dall’affluente del Po”, che sta raggiungendo “anche il territorio di San Felice sul Panaro e sembra non arrestarsi ancora”, ma come il pericolo maggiore per le zone gia’ inondate “derivi dal persistere dell’acqua sui terreni che mette a serio rischio la sopravvivenza anche di vigneti e frutteti”, che possono resistere “solo qualche giorno in un ambiente asfittico come quello creato dall’inondazione”. L’urgenza e’ quindi quella di liberare le coltivazioni al piu’ presto, ma “anche dopo che l’acqua sara’ stata sgrondata- continua Coldiretti- rimarranno sui campi detriti e melma che renderanno impossibile le lavorazioni e il ripristino dei terreni per molto tempo”. L’alluvione della scorsa domenica ha colpito, infatti, la culla del Lambrusco di Sorbara DOC e delle Pere dell’Emilia Romagna Igp e proprio per accelerare le procedure di rimborso sono gia’ cominciate le ricognizioni per verificare i danni subiti dalle colture e dalle aziende agricole nelle aree investite dall’inondazione. Ad uscire, questa mattina per un primo sopralluogo, sono stati i tecnici dell’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Modena che hanno avviato le verifiche per valutare i danni subiti dai 2.500 ettari di produzioni agricole invasi dall’acqua “in modo da cominciare a inviare alla Regione gia’ nei prossimi giorni i primi elementi utili per adottare le misure necessarie”, ha spiegato l’assessore provinciale all’Agricoltura, Luca Gozzoli.