Un gruppo di scienziati del Georgia Institute of Technology di Atlanta ha misurato livelli senza precedenti di cloro molecolare nell’aria su Barrow, in Alaska. Il cloro molecolare proviene dal sale marino rilasciato dalla fusione del ghiaccio e reagisce con la luce solare per produrre atomi di cloro. Questi, a loro volta, sono altamente reattivi e possono ossidare molti costituenti dell’atmosfera, come metano e mercurio elementare. Il mercurio ossidato e’ anche piu’ reattivo e puo’ depositarsi nell’ecosistema artico. Lo studio, pubblicato su Nature Geoscience, e’ il primo a fornire una misura del cloro molecolare nell’Artico, ed e’ la prima volta che gli scienziati hanno documentato livelli di cloro molecolare nell’atmosfera. I ricercatori hanno misurato i livelli di cloro molecolare direttamente nella regione artica nella primavera del 2009 per un periodo di sei settimane. Il livello su Barrow e’ stato di 400 parti per trilione, una concentrazione molto elevato considerando che gli atomi di cloro hanno breve durata in atmosfera perche’ sono forti ossidanti e altamente reattivi con altri prodotti chimici atmosferici.
Ambiente: rilevati livelli senza precedenti di cloro molecolare nell’aria dell’Artico
