Australia: al via l’eliminazione preventiva degli squali, ucciso il primo

SqualoGli oppositori dell’aggressiva campagna del governo statale dell’Australia Occidentale per catturare e uccidere i grandi squali al largo di popolari spiagge, hanno reagito con sdegno alla prima uccisione, poche ore dopo l’installazione di linee di grandi ami ed esche sospesi a barili galleggianti. Un pescatore incaricato per contratto della sistemazione e monitoraggio delle linee di ami, a un chilometro dalla riva, e’ stato visto ieri mattina uccidere a fucilate uno squalo tigre di circa tre metri che era rimasto preso in un amo, per poi scaricarlo al largo. Il controverso programma e’ partito sabato dopo che il governo federale ha accordato un’esenzione per un anno dalla legge sulla protezione dell’ambiente e della biodiversita’, permettendo l’uccisione di squali sopra i tre metri, compreso il grande squalo bianco, specie protetta. Gli oppositori hanno attaccato come “vergognosa”, “arcaica” e priva di qualsiasi giustificazione scientifica la ‘strategia di mitigazione’ del governo, motivata da una serie di attacchi mortali nella regione: sette negli ultimi tre anni. Secondo gli ambientalisti vi sono prove schiaccianti che uccidere gli squali non previene gli attacchi e mette a rischio l’ecosistema marino. Alcuni gruppi piu’ militanti hanno dichiarato guerra aperta agli operatori della campagna, dichiarandosi pronti a violare la legge e ad essere arrestati, legandosi alle barche dei pescatori e tuffandosi per rimuovere le esche dagli ami. Una manifestazione di protesta e’ stata annunciata per sabato prossimo nella popolare spiaggia di Cottesloe a Perth, nell’elettorato del premier statale Colin Barnett. Quattromila persone hanno partecipato ad una precedente protesta sulla stessa spiaggia all’inizio di gennaio.