Cappadocia, Anatolia: l’atmosfera surreale dei “Camini delle fate”, visitabili a bordo di una mongolfiera

CAPPADOCIA COP - CopiaLa Cappadocia (in turco “Kepadokya”) è una storica regione dell’Anatolia, che ha una formazione geologica unica al mondo ed è stata dichiarata patrimonio Unesco per via delle sue incredibili architetture naturali dette “Camini delle fate”. Tale denominazione fu attribuita nell’antichità dai popoli della regione, dato che allora, secondo una leggenda locale, si credeva che i massi posti sulle cime delle rocce fossero soldati che un Dio anatolico pietrificò per salvare gli abitanti da un’invasione nemica. I Camini delle fate, simbolo della Cappadocia, sono in realtà delle insolite guglie di tufo coperte da strati di rocce. Un labirinto di torri, canyon, piramidi, enormi guglie monumentali (alte addirittura fino ai 30 metri) e castelli, generati nei millenni a seguito della corrosione prodotta dal vento, dalla pioggia o dai corsi d’acqua che, durante il loro cammino, trasportarono delle rocce dure di basalto che resistettero alla corrosione e rimasero in cima alle guglie in un instabile stato di equilibrio.

A Urgup, Goreme e Zelve, città della Cappadocia, i due strati di lava provenienti dai crateri di Erciyas e dell’Hasan sono stati erosi in mondo tale che i blocchi duri di uno, sono serviti da letto al basamento dell’altro, formando degli straordinari “comignoli delle fate”. Già nella preistoria, le comunità troglodite avevano ricavato dal tufo alloggi, caverne, ricoveri; poi gli stessi luoghi, prediletti per il loro isolamento, divennero il rifugio dei mistici orientali, anche se solo con il Cristianesimo la Cappadocia entrerà in un’atmosfera di fervore religioso.

Da Urgup a Nevseir, gli uomini, scavando la polpa spugnosa del tufo, hanno creato celle, piccoli santuari e chiese e le pitture rupestri che decorano l’interno di molte di esse costituiscono un ricchissimo patrimonio artistico, soprattutto dell’arte paleocristiana e bizantina classica. Per ammirare i panorami mozzafiato dei “Camini delle fate” , è consigliabile una trasvolata a bordo delle mongolfiere, per cogliere appieno lo splendore dei capolavori della Natura, che ci danno la sensazione di essere atterrati in un altro pianeta. Ma la Cappadocia è anche molto ricca di storia…storia che inizia con gli Ittiti e la ricchezza delle grotte nel territorio, che servirono da riparo e nascondiglio durante le numerose invasioni che interessarono il territorio, è un’ispirazione per l’arte murale che è arrivata fino a noi grazie ai luoghi protetti.