Cima di rapa: tutte le proprietà benefiche dell’ortaggio orgoglio pugliese in tutto il mondo

Con l’arrivo della stagione fredda, nasce la necessità di aggiungere alla nostra dieta una serie di sostanze naturali che ci aiutano a combattere i malanni stagionali ed è la natura stessa che ci viene in soccorso con le Brassicacee,  una famiglia di verdure tra le quali annoveriamo: cavoli, broccoli, cavolfiori, rape e cime di rapa. Queste ultime sono un classico della tavola autunnale e invernale, dal sapore rustico e versatile.

CIME RAPA - CopiaLa cima di rapa è un ortaggio adatto a qualsiasi tipo di terreno, con foglie lisce, dentate, allungate e di colore verde scuro. E’ originaria delle regioni mediterranee e si dice che i nostri emigranti la portarono con loro quando partirono per gli Stati Uniti, all’inizio del XX sec. e dall’America la fecero conoscere in Australia e Canada. Ha un’importanza prevalentemente locale, legata alle usanze alimentari ben radicate dell’Italia centro-meridionale, in particolar modo in Puglia, dove è stata inserita nell’Elenco dei Prodotti Tradizionali Regionali. Conosciuta come Brassica Campestris, varietà Cymosa, di questo ortaggio, dal sapore un po’ amarognolo e lievemente piccante, si mangiano le foglie più tenere, i germogli e parte dei gambi.

Le cime di rapa sono ricche di sali minerali (in particolare di calcio e fosforo), sono ottime per bambini e gestanti, ma anche di ferro, vitamina C, A e B2; hanno un buon contenuto proteico, sono molto digeribili, disintossicanti, favoriscono l’appetito e contengono poche calorie (per ogni 100 gr. di prodotto solo 27 calorie), aiutano a spazzare via le tossine, rimineralizzando i tessuti e sono ottimi antiossidanti. Sono consigliate alle donne in gravidanza, contenendo molto folato che previene la spina bifida del neonato. Devono molte delle loro proprietà benefiche alla vitamina C, che è richiesta per la sintesi del collagene nel nostro organismo, che protegge dallo scorbuto, aiuta a sviluppare la resistenza dell’organismo contro le infezioni virali, aiuta l’aggressione dei globuli bianchi, accelera la guarigione delle ferite e combatte i radicali liberi. In frigo le rape si conservano cotte o crude per massimo 3 giorni. Occorrono 6-7 minuti di bollitura (ridotti a 2-3 minuti in caso di pentola a pressione) oppure, se cotte a crudo in un tegame, 20 minuti, aggiungendo il sale a metà cottura.