Con l’arrivo della stagione fredda, nasce la necessità di aggiungere alla nostra dieta una serie di sostanze naturali che ci aiutano a combattere i malanni stagionali ed è la natura stessa che ci viene in soccorso con le Brassicacee, una famiglia di verdure tra le quali annoveriamo: cavoli, broccoli, cavolfiori, rape e cime di rapa. Queste ultime sono un classico della tavola autunnale e invernale, dal sapore rustico e versatile.

Le cime di rapa sono ricche di sali minerali (in particolare di calcio e fosforo), sono ottime per bambini e gestanti, ma anche di ferro, vitamina C, A e B2; hanno un buon contenuto proteico, sono molto digeribili, disintossicanti, favoriscono l’appetito e contengono poche calorie (per ogni 100 gr. di prodotto solo 27 calorie), aiutano a spazzare via le tossine, rimineralizzando i tessuti e sono ottimi antiossidanti. Sono consigliate alle donne in gravidanza, contenendo molto folato che previene la spina bifida del neonato. Devono molte delle loro proprietà benefiche alla vitamina C, che è richiesta per la sintesi del collagene nel nostro organismo, che protegge dallo scorbuto, aiuta a sviluppare la resistenza dell’organismo contro le infezioni virali, aiuta l’aggressione dei globuli bianchi, accelera la guarigione delle ferite e combatte i radicali liberi. In frigo le rape si conservano cotte o crude per massimo 3 giorni. Occorrono 6-7 minuti di bollitura (ridotti a 2-3 minuti in caso di pentola a pressione) oppure, se cotte a crudo in un tegame, 20 minuti, aggiungendo il sale a metà cottura.