Cina, il lago Poyang si prosciuga ed emerge un antico ponte della dinastia Ming

poyang lakeSono anni che il lago Poyang, il più grande lago di acqua dolce della Cina, soffre continue fluttuazioni del livello. Negli ultimi tempi però l’abbassamento del lago è stato talmente forte da richiamare anche l’attenzione del governo, solitamente non particolarmente preoccupato ai temi ambientali. L’abbassamento del livello dell’enorme specchio d’acqua ha portato recentemente alla luce anche i resti di un antico ponte costruito ai tempi degli imperatori Ming, oltre 400 anni fa. Ha una lunghezza di quasi 3 chilometri ed è costruito interamente in granito.

 Il lago Poyang, situato nella provincia di Jiangxi, nei momenti di massima estensione copriva fino a 4500 chilometri quadrati, e costituiva un serio pericolo per i naviganti (considerato il “triangolo delle Bermuda” cinese). Tuttavia le enormi alterazioni ambientali avvenute negli ultimi anni in Cina per permettere il galoppante sviluppo economico, hanno creato una serie di effetti a catena fra cui vi è il suo prosciugamento. Una delle cause è certamente la costruzione della faraonica diga delle Tre Gole, non lontana da Poyang: si tratta della diga più grande del mondo, che con una larghezza di 2,3 chilometri sbarra il fiume Yangtze ricavando un bacino artificiale gigantesco. La realizzazione della diga e dell’invaso artificiale è terminata nel 2009, ed ha obbligato oltre 1 milione di persone a lasciare le proprie case ed i propri terreni. L’enorme specchio d’acqua venutosi a creare ha prodotto effetti climatici, alterato gli equilibri idrici della regione, e prodotto una infinita serie di effetti a catena di cui ancora oggi è difficile stimare l’entità. Il prosciugamento di Poyang è fra questi effetti. L’unica nota positiva in un paese nel quale la generazione di energia elettrica deriva per la gran parte dalla combustione del carbone (immettendo in atmosfera enormi quantità di gas serra), è che l’energia generata con questa enorme centrale idroelettrica ammonta al 3% del fabbisogno della Cina, costituendo quindi una piccola fetta sottratta all’emissione di gas serra.