Dalla fantasia alla realtà: sull’isoletta svedese di Musko sorgerà il primo “villaggio degli Hobbit” ecosostenibile

Quando J.R.R Tolkien scrisse opere come “Lo Hobbit” o “Il signore degli anelli”, di certo non avrebbe potuto prevedere che il simpatico villaggio da lui immaginato per i “piedoni pelosi” si sarebbe trasformato in realtà, sorgendo non sulla Terra di Mezzo, ma sulla nostra Terra.

Tolkien scriveva: “In un buco nel terreno viveva un hobbit… aveva una porticina perfettamente rotonda dipinta di verde, con uno scintillante pomello di ottone proprio nel mezzo”.
VILLAGGIO HOBBIT 2 - Copia (2)Bene, autorizzazioni burocratiche permettendo, a metà 2014, sull’isola svedese di Musko, nell’arcipelago che circonda Stoccolma ( ad un’ora di macchina da quest’ultima), sarò pronto un piccolo complesso residenziale che risponderà alle precise regole dell’eco-friendly, con casette identiche a quelle di Bilbo Baggins. Il progetto è nato lo scorso anno da un’idea di John Higson e Marie Eriksson, per i quali “galeotto” fu l’incontro con l’architetto Simon Dale, che vive in Galles insieme alla sua famiglia, in una casa tolkeniana costruita in soli 4 mesi con una spesa totale di poco più di 3.000 euro.

Il piano prevede la costruzione di una trentina di casette: con linee arrotondate, tetti piantumati a erba, pietra e sabbia, ma anche pannelli solari, piani cottura a induzione e ogni stratagemma per risparmiare materie prime.

Musko è un’isola che fino a qualche tempo fa ospitava una base navale, è ricca d’acqua, di foreste e campi coltivati ed è collegata alla terraferma con un tunnel di 3 km. L’insediamento che sarà ultimato quest’anno è ecosostenibile, caratterizzato da orti biologici a due passi dal Mar Baltico, con edifici ad alta efficienza energetica. Più esattamente, la zona dell’isola destinata alla costruzione del villaggio, era riservata ad un campo militare che da diversi anni nessuno aveva più curato, per cui la natura ha preso il sopravvento. Le case sono realizzate interamente con materiali locali e di origine naturale (legno, paglia a argilla), minimizzando l’utilizzo di fonti non rinnovabili, Una volta terminate, le abitazioni potranno essere acquistate e si verrà a formare una vera “comunità hobbit”, in cui ognuno potrà contribuire all’economia del villaggio producendo latte, carni, prodotti agricoli e birra.  Nel paese dell’ecologicamente sostenibile, sta quindi prendendo piede un progetto “fantastico”… nel vero senso della parola!