
Dal gelo estremo al caldo improvviso. Il clima estremo degli USA non finirà mai di stupirci, nemmeno in questo inverno 2013/2014 cosi anomalo, e non solo in Europa. Archiviata l’intensa fase di gelo che le scorse settimane ha letteralmente paralizzato buona parte degli States centro-settentrionali, ora in molti stati degli USA centro-meridionali è il caldo anomalo a dettare legge, favorendo la caduta di parecchi record di caldo mensili, per Gennaio. In molti stati del sud, dalla California alla Florida, passando per Texas, Oklahoma e Louisiana, negli ultimi giorni si sono succedute svariate ondate di calore che hanno fatto impennare i termometri oltre il fatidico muro dei +30°C all’ombra. Si tratta di un valore insolitamente elevato per la seconda decade di Gennaio, che in qualche caso va di oltre i +8°C +10°C rispetto alle tradizionali medie per il periodo. Durante l’inizio di settimana lo sviluppo di una estesa onda mobile di calore, alimentata dal richiamo di aria particolarmente calda a tutte le quote della troposfera, d’estrazione sub-tropicale continentale, dalle aree desertiche del Messico settentrionale, ha prodotto una brusca scaldata un po’ su tutti gli Stati Uniti meridionali, dove di colpo si è passati a valori più consoni per Maggio o l’inizio dell’estate. Un po’ dappertutto si è registrato autentico diluvio di record mensili di caldo, molti dei quali stabiliti in stazioni aventi serie climatiche molto lunghe, che superano i 100-120 anni di osservazioni. Fra i valori più significativi vanno segnalati i picchi superiori ai +29°C archiviati in varie località dell’Oklahoma, mentre in Florida, Texas, California e nel vicino Oregon meridionale sembra già di essere in tarda primavera, con massime che arrivano a toccare punte di oltre i +27°C +28°C all’ombra.
A Los Angeles la massima di ieri, a Downtown, ha superato i +29°C, mentre in molte altre località, alla periferia orientale della grande metropoli californiana, la colonnina di mercurio ha sfondato il muro dei +30°C. A causa delle elevate temperature molte spiagge apparivano affollate, come nel bel mezzo dell’estate. In particolare la spiaggia di Santa Monica e quella di Malibu, fra le più famose al mondo. In alcune città e cittadine degli USA meridionali però si è andato ben oltre, lambendo la soglia dei +31°C +32°C all’ombra. Proprio ieri il muro dei +32°C all’ombra è stato superato da varie località, quali Fullerton, Camp Pendleton e Point Mugu. Ed il caldo è destinato ancora nei prossimi giorni, specie fra Texas, California meridionale e sud-ovest dell’Arizona, visto l’insistenza di questo promontorio anticiclonico di blocco che distende il proprio asse principale lungo la West Coast, fra la California e Oregon, continuando a spingere aria piuttosto calda, d’estrazione sub-tropicale, fin verso l’Oregon.
Il promontorio anticiclonico sulla West Coast, ad est, è osteggiato da un profondo ciclone extratropicale, con un profondo minimo al suolo localizzato in prossimità del Michigan, ben alimentato lungo il bordo occidentale dall’afflusso di masse d’aria fredde, che dall’Artico canadese si fiondano in direzione del North Dakota, South Dakota e Wisconsin, sotto la spinta di forti venti da NO che in queste ore stanno spazzando con autentiche bufere il North e South Dakota, con raffiche ad oltre i 70-80 km/h. Venti di burrasca, da NO e N-NO, nelle prossime ore spazzeranno gli stati del North Dakota, South Dakota, Nebraska e Wisconsin, con punte capaci di lambire la soglia dei 70-80 km/h (localmente anche 90 km/h) fra il North Dakota e il South Dakota, dove si stabiliranno i massi del “gradiente barico orizzontale”, creatosi fra il promontorio anticiclonico di blocco presente sopra la West Coast e la profonda depressione extratropicale (riempita di aria artica marittima continentalizzata sul Canada centrale), con minimo al suolo in prossimità del Michigan orientale. In molte città, fra North e South Dakota, la furia del vento da NO potrà creare anche molti disagi e danni, sradicando alberi che rischiano di tranciare le linee elettriche, generando locali black out. Questo profondo vortice ciclonico nelle prossime ore spingerà la massa d’aria fredda verso gli stati del Middle-East, apportando delle nevicate di debole e moderata intensità fra Wisconsin, nord dell’Illinois e Michigan.
