
Organizzato dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con “Codice. Idee per la Cultura” e la direzione scientifica di Vittorio Bo e Jacopo Romoli, il Festival ha puntato su un ricco programma di lectio magistralis, incontri, dibattiti, caffè scientifici e spettacoli con grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale, linguisti, filosofi e storici della scienza.
L’ospite d’eccellenza del festival è stato Noam Chomsky, linguista e filosofo statunitense, e punto di riferimento della sinistra internazionale. È stato protagonista di due serate, circondato da un vero e proprio bagno di folla: per non parlare dei biglietti esauriti già mesi prima, e migliaia di potenziali spettatori rimasti fuori per il “sold out” dei biglietti. Il famoso linguista è salito sul palcoscenico della Sala Sinopoli per “Conversazioni con Chomsky”, una talk-opera a cura di Emanuele Casale sulle caratteristiche del mondo globalizzato e anche per concedere un’inedita lectio magistralis, “Il linguaggio come organo della mente”. Lo studioso non ha risparmiato analisi molto critiche sulla situazione dell’Europa attuale, parlando di un vero attacco in corso contro la più grande conquista dell’Europa moderna, lo stato sociale, che in nome delle ricette neoliberiste dettate dalle nuove potenze economiche, viene oggi progressivamente smantellato.
Il decimo festival delle Scienze si terrà dal 22 al 25 gennaio 2015, ed avrà come tema: “L’ignoto – La scienza e l’importanza del non sapere”.
