
E’ stato osservato anche dalla NASA, attraverso il satellite Earth Observing-1 e la sua esplorazione è vista da molti come un qualcosa di mistico, per via delle sue acque cristalline ed i suoi colori vivaci ,che rendono la sua discesa sempre più emozionante. La vita del Great Blue Hole è stratificata su 3 livelli: fino a 17 metri, troviamo organismi che necessitano dell’ossigeno per sopravvivere; oltre quella profondità c’è uno strato spesso circa un metro, popolato da milioni di microrganismi che sopravvivono grazie allo zolfo; nel terzo strato la luce è totalmente assente e la salinità raggiunge il 35 per mille (livelli simili a quelli degli oceani di miliardi di anni fa).
Questa grande dolina carsica sommersa non è un fenomeno unico, dato che altre voragini blu sono presenti nel mare delle Bahamas e nel mar Rosso. Esse si sono formate durante le glaciazioni, quando il livello del mare era circa 100 metri più basso dell’attuale. Quando il livello del mare ha iniziato a crescere, alcune cavità carsiche sono state invase dall’acqua e sommerse. Ciò ha innescato un processo di dissoluzione delle sostanze minerali che, insieme alla pressione dell’acqua, ha provocato il crollo della caverna e la conseguente formazione della voragine. Il nome di “buco blu” dato a questa formazione, è dovuto al repentino cambio di colore dell’acqua che, in corrispondenza dei suoi bordi, assume un colore blu profondo che contrasta con la sabbia circostante, che presenta un colore biancastro per via della presenza di carbonato di calcio.
