Il 2014 è iniziato all’insegna di una spettacolare ciclogenesi tropicale che ha portato alla nascita di “Bejisa”. Primo ciclone tropicale dell’anno nuovo, sopra le calde acque superficiali dell’oceano Indiano meridionale. Come avevamo previsto, la tempesta, muovendosi verso sud, è transitata sopra un vasto tratto di acque molto calde, con valori prossimi i +29.5°C +30°C, che hanno consentito una rapida intensificazione del sistema. “Bejisa” difatti, in meno di 24 ore, si è rapidamente trasformata in un insidioso ciclone tropicale di 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti fino a 180-190 km/h attorno il nucleo centrale, che punta dritto verso le isole di Rèunion e Mauritius. Quello che si teme è un passaggio molto ravvicinato, nella nottata prossima notte, quando il nucleo centrale di “Bejisa”, con il suo “gradiente barico orizzontale” molto ristretto ed esplosivo, transiterà a meno di 100-80 km da Rèunion, spingendo su questa forti venti di tempesta che accompagneranno la caduta di forti rovesci di pioggia, con elevati indici di rain/rate.
Al momento, osservando le ultime moviole satellitare, “Bejisa” si presenta come un ciclone tropicale molto compatto, caratterizzato da imponenti bande nuvolose spiraliformi, segno della presenza di una profondissima attività convettiva attorno il nucleo centrale della tempesta. Queste imponenti bande nuvolose spiraliformi in queste ore stanno apportano violente precipitazioni, di carattere torrenziale, nel tratto di mare a nord-est di Rèunion. Attorno a queste nubi torreggianti, alte anche più di 15-16 km, si può apprezzare la formazione di un occhio centrale che comincia ad essere liberato dalla nuvolosità, con cieli in larga parte limpidi e sereni. “Bejisa” fino alla serata odierna, al suo passaggio ravvicinato su Rèunion, continuerà ad approfondirsi, visto che transiterà sopra acque superficiali molto calde, con valori prossimi ai +29°C +29.5°C, in un’area caratterizzata da un debole “Wind Shear” in quota. Inoltre, le immagini a vapore acqueo sopra l’oceano Indiano meridionale mostrano la presenza di aria tropicale marittima molto umida, fino ai medi e bassi strati, ad est del Madagascar.
Tantissimo vapore acqueo che verrà risucchiato all’interno della profonda circolazione depressionaria, potenziandola ulteriormente e favorendo lo sviluppo di imponenti nubi torreggianti, attorno il nucleo centrale di “Bejisa”, alte anche più di 14-15 km (quindi con temperature molto basse nella parte sommitale di queste nubi), che saranno in grado di dare luogo a fortissimi rovesci di pioggia e ad autentici diluvi nello specchio di mare antistante Rèunion. Intanto il ciclone tropicale, mantenendo la 3^ categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti a tratti anche violenti nell’area attorno l’occhio centrale, comincia ad avvicinarsi all’isola di Rèunion. Le bande nuvolose spiraliformi periferiche, che ruotano lungo il lato sud-orientale della tempesta, stanno già coprendo l’isola di Rèunion e Mauritius, dove vengono segnalati i primi intensi rovesci di pioggia, accompagnati da una rapida intensificazione della ventilazione che inizia bruscamente a ruotare da NE e N-NE, con raffiche che già superano la soglia dei 60-70 km/h lunga le coste settentrionali di Rèunion, meglio esposte ai venti da N-NE e Nord che scivolano lungo il bordo orientale di “Bejisa”.
Al momento la raffica più forte, di 93 km/h da Nord, è stata registrata dalla stazione di Saint Denis. Un picco sugli 80.8 km/h da NE, è stata registrato a Saint Andrè. Ma il grosso del peggioramento si concretizzerà nella serata odierna, quando l’isola di Rèunion comincerà ad essere invasa dalle bande nuvolose spiraliformi presenti sul lato più meridionale del ciclone, dove saranno attivi venti molto forti da Est e E-NE che spireranno con raffiche capaci di superare la soglia dei 100-120 km/h, specie lungo la costa settentrionale, fra Saint Denis e Saint Andrè. Ma “Bejisa” solo nella nottata effettuerà il suo passaggio ravvicinato su Rèunion, con il suo nucleo centrale che traslerà a meno di 70 km, ad ovest dell’isola. I massimi danni su Rèunion si potranno verificare se l’occhio di “Bejisa” passerà a meno di 50 km dall’isola. In questo caso Rèunion rischia di essere spazzata dai venti ciclonici più violenti, che si annidano proprio attorno l’occhio centrale della tempesta, dove si localizzano i massimi del “gradiente barico orizzontale”, molto ristretto, e per questo potenzialmente esplosivo (come in ogni ciclone tropicale).
Se il ciclone manterrà la 3^ categoria della Saffir-Simpson è altamente probabile che Rèunion possa essere sferzata, nella notte, da venti molto forti, che potranno raggiungere l’intensità di un uragano della 1^ o 2^ categoria, quindi potenzialmente dannosi e capaci di sradicare alberi e apportare danni rilevanti alle linee elettriche. Sulle coste orientali e settentrionali dell’isola s’innescheranno forti mareggiate che invaderanno le spiagge, con ondate alte anche più di 6-7 metri. Rèunion, cosi come l’isola di Mauritius più ad est, dovrà prepararsi a ricevere precipitazioni molto abbondanti nei primi tre giorni del 2014, con rovesci di pioggia a tratti molto violenti, in grado da causare allagamenti nelle varie città e località dell’isola. Dopo aver colpito Rèunion e Mauritius la tempesta s’insinuerà lungo il bordo nord-occidentale dell’anticiclone dinamico delle isole Mascarene, perdendo potenza e iniziando la sua parabola discendente verso l’oceano Indiano meridionale, sopra acque sempre più fredde e su aree caratterizzate da elevati valori di “Wind Shear” che andranno a dissipare il ciclone tropicale in una più modesta depressione tropicale, pronta ad essere intercettata dalle “Westerlies” australi, che scorrono sotto i 30° di latitudine sud, entro la giornata di sabato.
