
“Abbiamo raggiunto questo risultato grazie a sforzi conistenti e perseveranti”, ha affermato R.K.Saboo, uno dei fondatori del programma indiano contro la polio. Il risultato è davvero importante se si pensa che nel 2010 c’erano stati 43 casi, nel 1991 oltre seimila, e nel 1985 ben 150.000. Un risultato enorme per un paese dove fino al 2009 si segnalavano il 50% dei casi di poliomielite del mondo.
L’eradicazione della malattia, causata da un virus che colpisce in particolar modo i bambini, è avvenuta grazie a massicce campagne di vaccinazione (stiamo parlando di circa 172 milioni di bambini vaccinati).
Se l’India è riuscita a sradicare la malattia, la polio resta endemica ancora in Pakistan, Nigeria e Afghanistan. Enormi sono stati gli sforzi di OMS e Unicef per sconfiggerla, un traguardo raggiunto in buona parte del pianeta grazie all’individuazione di un vaccino scoperto negli anni ’50. Il modo con cui avviene il contagio è principalmente per via oro fecale, e colpisce perciò i bambini che vivono in zone dove c’è grave carenza di igiene che ingeriscono acqua o cibo contaminato.