
SINTOMI: La febbre esordisce in forma elevata per 2 giorni, poi cala, salvo ripresentarsi per un altro paio di giorni. Ad essa si aggiungono sintomi collaterali di tipo respiratorio (raffreddore, tosse prima stizzosa e poi grassa, mal di gola, dolori muscolari) o di tipo gastrointestinale (con vomito e scariche diarroiche). Il tutto dura, complessivamente, 5-6 giorni. Solitamente i bimbi hanno una capacità di sopportazione delle forme influenzali molto più elevata degli adulti, per cui giocano tranquillamente anche se colpiti da febbre alta. CURE: Come curare l’influenza nei piccoli? Col paracetamolo, se serve, portando molta pazienza, senza antibiotici (salvo espressa prescrizione pediatrica dopo la visita del bambino), senza cortisonici per via orale (salvo espressa indicazione medica). Il cortisone è un antinfiammatorio broncodilatatore necessario in caso di broncospasmo, pertanto la sua utilità deve essere valutata dal pediatra.
CONSIGLI ALIMENTARI COLDIRETTI: Come riportato dalla Coldiretti, in una nota in riferimento al forte aumento dei casi di influenza stagionale che sta colpendo, al momento, soprattutto i bimbi, l’alimentazione gioca un ruolo chiave nella prevenzione, per cui è consigliabile iniziare la giornata con latte, miele o marmellata a colazione, proseguendola con zuppe, verdure, legumi, frutta di stagione (kiwi, clementine, arance) e verdure ricche di antiossidanti, alimenti ricchi di probiotici (yogurt, parmigiano ecc.), aglio (che contiene allicina, molto utile nella prevenzione). E’ importante mantenere le vie respiratorie libere, pulire il nasino, aiutare il piccolo a bere con spremute e bevande dissetanti.