“Lo Hobbit” o “La riconquista del tesoro” è il preambolo più conosciuto de ”Il signore degli Anelli”, pubblicato in tre volumi tra il 1954 e il 1955. La saga, inventata da J.R.R Tolkien, è popolata dagli Hobbit, esseri molto discreti, amanti della pace e molto sedentari. Grassocci ma agili, il più alto tra loro è sempre più basso di un nano e non portano calzature, perché i loro piedi hanno la pelle dura come suole e sono ricoperti da un folto pelo. Gli amanti della saga , che desiderano abitare in una casupola in campagna come quella di proprietà di Bilbo Beggins, possono prendere spunto dal 59enne Michael Buck, un ex insegnante d’arte, piccolo proprietario terriero che, utilizzando materiali naturali o riciclati, ha eretto nell’Oxfordshire una casa spettacolare che dispone di una cucina, una zona pranzo e un letto a castello, nel tentativo di massimizzare lo spazio e che, con una corretta manutenzione, potrebbe durare per sempre.
Michael, dopo 2 anni di raccolta dei materiali, per costruire la sua casa dei sogni, ha speso solo 180 euro …una piccola somma, per un risultato da far invidia ad un Hobbit! Avvalendosi di una tecnica preistorica di costruzione, miscelando sabbia, paglia, argilla, acqua e terra, in 8 mesi ha dato forma ad una bizzarra casupola, il cui soffitto interno è costituito da canne e fango, da bastoni intrecciati e intonaci a base di fango, ed è coibentato con lana di pecora donata da un agricoltore locale; il legname del tetto proviene dagli alberi di pioppo di un bosco nelle vicinanze, i pavimenti sono in legno di recupero, le pareti sonno dipinte con una miscela di gesso e resina vegetale. La graziosa casetta è priva di acqua corrente, di illuminazione artificiale e di riscaldamento, ma Michael ha provveduto a tutto: l’acqua arriva grazie ad una sorgente vicina che è stata deviata per sgorgare fuori dalla casa, per l’illuminazione si avvale della luce solare che entra nella casetta attraverso finestre ottenute con un parabrezza di un’autocarro trovato in una discarica, oltre che di candele e lanterne, e il riscaldamento avviene tramite una stufa a legno, che può essere utilizzata per cuocere e per riscaldarsi durante la notte.
Il piano di lavoro in marmo della cucina e la stufa a legna sono stati donati dalla sorella del signor Buck durante la ristrutturazione della sua casa e alcuni rami di pioppo integrati nelle pareti della cucina fungono da appendi-utensili e padelle. A pochi metri dalla porta di casa, c’è uno spazio ben studiato, che serve da frigorifero naturale per le derrate alimentari, ed un gabinetto di compostaggio in una depandance di paglia, che usa muschio e segatura per abbattere i rifiuti.
Insomma, Michael non si è fatto proprio sfuggire nulla e con dovizia di particolari, ha costruito a mani nude, una fantastica casetta rispettosa dell’ambiente, economica e da sogno!
