Le Cascate del Niagara sono in questi giorni sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo, per lo spettacolo suscitato dal loro congelamento. Chiamate in inglese Niagara Falls, un nome risalente probabilmente alle popolazioni indigene lì presenti prima del ‘700, sono una meraviglia della natura: situate al confine fra USA e Canada, fra gli stati di New York (USA) e dell’Ontario (Canada), sono generate dalla caduta del Niagara River lungo una vasta scarpata rocciosa. Il fiume Niagara nasce dal Lago Eire e si immette dopo poco meno di 60 km nel Lago Ontario, situato geograficamente ad una quota di circa 100 metri più bassa. Il punto di maggior dislivello è costituito proprio dalla scarpata lungo la quale il fiume forma le cascate: essa è un importante elemento geologico regionale denominato “Niagara Escarpment”.
Si tratta di una vasta scarpata rocciosa che si snoda per oltre 1600 chilometri dallo stato di New York fino al Wisconsin e all’Illinois passando per la regione dei Grandi Laghi canadesi. È formata da rocce dolomitiche risalenti al Paleozoico, sedimentatesi in ambiente marino oltre 420 milioni di anni fa e poi sollevatesi per cause tettoniche nel Mesozoico. La scarpata del Niagara affiora in molte località dell’Ontario, costituendo l’unico rilievo degno di nota in quelli che sono territori perlopiù pianeggianti o lievemente collinari. Gli strati di dolomite, molto resistenti all’erosione, sono bordati da rocce paleozoiche ben più erodibili, e con il passare del tempo questa erosione differenziale ha fatto sì che la scarpata rimanesse come elemento topografico isolato (non ha quindi origini tettoniche dovute alla presenza di faglie). Senza l’esistenza di questo “gradino” naturale le cascate del Niagara non esisterebbero.
Le cascate del Niagara non sono particolarmente alte (circa 50 metri il salto massimo e circa 20 metri il minimo), ma lo spettacolo deriva soprattutto dall’enorme quantità di acqua che si riversa con un rombo assordante verso il basso, e dalla larghezza delle stesse. Si tratta di tre grandi cascate separate, la più grande delle quali misura oltre 700 metri di larghezza. La più grande è la Horseshoe Falls (Cascata Ferro di Cavallo), per via della forma caratteristica a “U” rovesciata, e si trova in territorio canadese.
Il fiume Niagara ha una portata, in corrispondenza delle cateratte, che arriva a 6.400 metri cubi al secondo nei periodi di picco (stiamo parlando di 6 milioni e 400 mila litri di acqua), ma il flusso viene ridotto artificialmente in certi periodo di bassa affluenza turistica. La media è pero sempre superiore ai 2000 metri cubi al secondo ed il 90% del flusso passa per le Horseshoe Falls. Parte dell’energia della cascata viene sfruttata anche a fini idroelettrici con derivazioni.
Da quando questa meraviglia della natura è stata scoperta ai giorni nostri, molte cose del paesaggio che le circonda sono cambiate. Dal punto di vista geologico la scarpata rocciosa che le forma è arretrata di molti metri, a causa dell’erosione che il fiume compie sul gradino. L’attuale forma a ferro di cavallo delle cascate più grandi è frutto dell’erosione degli ultimi secoli (vedi figura a lato), e se si considerano gli ultimi 12 mila anni l’arretramento della scarpata è stata di ben 11 km.
Dal punto di vista paesaggistico invece, ciò che è nato intorno alle cascate è il frutto di un turismo massivo che ha molto del mordi e fuggi e ben poco dello spirito di rispetto verso il territorio. Enormi alberghi, grattacieli, casinò, torri altissime, parchi divertimenti, terrazze, strade, imbarcazioni che continuamente si avvicinano alle falls, per non parlare delle modificazioni artificiali della portata, che viene diminuita nei mesi di bassa affluenza turistica, hanno snaturato fortemente il luogo, facendogli perdere parte del suo fascino.
Infine, per avere un’idea di come si presenta la scarpata del Niagara nel punto in cui sono situate le cascate, esistono delle interessanti fotografie risalenti agli anni ’60, quando il flusso del Niagara venne interrotto per effettuare lavori di rinforzo delle pareti della scarpata.
