Rischia di pesare in modo notevole sulle casse dei comuni l’emergenza legna sulle spiagge della Liguria. Secondo il ministero dell’Ambiente non potranno essere bruciate sul posto le migliaia di tonnellate di legna portate lungo decine di chilometri di spiagge liguri dalle ultime violente mareggiate. Per evitare di spendere migliaia di euro per lo smaltimento in discarica i Comuni hanno chiesto alla Regione di potere bruciare sul posto la legna ma la risposta che la Liguria ha avuto da Roma e’ negativa. “Provoca inquinamento la presenza di cloruro di sodio ci ha detto il ministero” ha annunciato oggi l’assessore Renata Briano che aveva chiesto di potere modificare la tipologia della legna, che in queste circostanze viene equiparata ai rifiuti. Martedi’ la stessa Regione potrebbe dare ai comuni il via libera per lasciare la legna ai privati. “Sia singoli cittadini – ha detto Briano – sia ditte che operano magari nel settore dei pellet per camini e impianti a combustione”.
Il ministro dell’Ambiente Orlando ha annunciato un piano speciale per lo smaltimento “a costo zero per gli enti locali” delle tonnellate di legname depositato sulle spiagge dopo le recenti mareggiate. Il piano verra’ illustrato domani in una conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Sarzana. Il Ministero in una nota non entra nei particolari ma conferma che la legna non puo’ essere bruciata sul posto “a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, in considerazione dell’elevata produzione di particolato e di altre sostanze nocive prodotte dalla combustione della legna in condizioni non ottimali”. La legna “non e’ configurabile come rifiuto e non sara’ quindi necessario lo smaltimento in discarica” ha aggiunto il ministro.