
Il Comune di Capaccio-Paestum chiedera’ lo stato di calamita’ naturale per i danni subiti dall’esondazione del Sele: lo ha deciso la Giunta comunale al termine della riunione indetta dopo l’esondazione del fiume. Intanto, e’ stato confermato lo sgombero per oltre cento famiglie, costrette a lasciare le abitazioni, invase dall’acqua in seguito all’esondazione del Sele. Per loro, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione la palestra comunale e la parrocchia di Santa Maria Goretti, in localita’ Gromola, dove e’ stato anche allestito un centro di accoglienza e dove probabilmente trascorreranno la notte. L’ordinanza di sgombero non decadra’ “fino a cessazione dello stato di pericolo”. Oltre che decine di abitazioni, l’acqua ha invaso coltivazioni e allevamenti bufalini, devastando anche le sale del museo multimediale di “Hera Argiva”, dedicato ad uno dei piu’ antichi santuari della Magna Grecia e che da appena due mesi era stato ristrutturato dopo l’esondazione del Sele del 2010.