
In Veneto, sul fronte maltempo, per le prossime ore la tendenza e’ di precipitazioni da sparse e discontinue sulle zone sud-occidentali, ad estese e frequenti sulle zone nord-orientali, sempre generalmente deboli (1-5 mm/ora), con rovesci piu’ probabili sulle zone nord-orientali. La quota neve e’ in prevalenza stabile a 900-1300 metri sulle Dolomiti e 1400-1700 metri sulle Prealpi. E’ pero’ una ‘tregua armata’ perche’ le valanghe stanno interessando gran parte del territorio montano; lungo i siti abituali e storici si registrano dei distacchi di valanghe di grandi dimensioni. Oltre ad interessare le vie di comunicazione, le valanghe possono raggiungere anche i fondovalle antropizzati, specie nelle Dolomiti. Nelle prossime ore i livelli idrometrici potranno subire ulteriori aumenti, in particolare nei corsi d’acqua delle zone pedemontane e prealpine e nelle zone orientali, nonche’ nelle porzioni di valle dei principali fiumi (Gorzone, Brenta, Bacchiglione, Piave, Livenza, Tagliamento). In corrispondenza di locali rovesci non si escludono disagi nella rete idraulica secondaria. Per le attivita’ di soccorso e superamento delle emergenze sono stati attivati circa 950 volontari nonche’ movimentati vari mezzi quali: gruppi elettrogeni per far fronte al blackout che ha colpito i territori dell’alto bellunese a causa delle abbondanti nevicate, frese e mezzi con lame sgombraneve per la pulizia delle strade, varie motopompe per gli allagamenti che hanno colpito diversi territori comunali.